Guardare Good Omens e ridere della fine del mondo

Vuoi scoprire come guardare Good Omens e saperne di più su trama e personaggi? Non ti resta che continuare a leggere!

Crowley, Aziraphale, una mela e una spada

Non è stata una gran trovata, la Sua. L’albero in mezzo al giardino con la scritta “non toccare”, uh. Perché non metterlo sulla cima di una montagna? O sulla luna? Mi domando quale sia il Suo vero scopo.

Dice Crowley, e sta ovviamente parlando di Dio.

Crowley è un Demone, o meglio, è il primo Demone. Una volta, molto tempo fa, si vestì da serpente e diede una mela all’unica ragazza in circolazione. Aziraphale, che invece è un Angelo, gli da una spiegazione:

Fa parte di un piano più grande, non spetta a noi comprenderlo.

Poi aggiunge di aver perso nei millenni una spada di fuoco, evidentemente di grande valore. A quel punto Crowley si preoccupa, può essere che allora abbia fatto la cosa giusta con la faccenda della Mela? Può darsi pure che Aziraphale abbia combinato un guaio con la storia della spada perduta. Ad avere l’ultima parola sulla conversazione è ovviamente Crowley, come ogni malvagio che si rispetti.

Ma non sarebbe buffo se avessimo fatto.. io la cosa giusta e tu quella sbagliata?

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Questa passaggio riassume l’intenzione principale di Good Omens: fare chiarezza sul Bene e il Male. Tutti ci hanno provato, nei libri, nei film, nelle poesie. Nessuno riesce mai a tracciare quella linea che eppure dovrebbe essere proprio lì, ben visibile. La verità è che nessuno ci riesce perché non è propriamente visibile, è più che altro un’ombra che si trasforma qua e là in base a come gira il Sole. Ma effettivamente Good Omens ci riesce, fa chiarezza sul Bene e il Male: sono entrambi due sciocchezze.

Dalla carta stampata alla miniserie

Crowley e Aziraphale sono i protagonisti di questa miniserie surreale che minimizza la Creazione, gli Angeli, i Demoni, le profezie, e si fa una grossa risata anche in faccia all’Apocalisse. Good Omens è stata rilasciata durante la primavera dello scorso anno sulla piattaforma a pagamento Amazon Prime Video. La serie è la trasposizione cinematografica del romanzo omonimo, pubblicato in Italia con il titolo “Buon Apocalisse a tutti!”, che poi in realtà, non è neanche troppo male. Gli scrittori sono Terry Pratchett e Neil Gaiman (già autore di American Gods) che ha curato anche la stesura, la sceneggiatura e la produzione della serie. E si vede.

Ci chiediamo più del dovuto se siano meglio i libri o i film, si può dire senza troppe pretese che la risposta a questa domanda è la stessa ombra di cui parlavamo prima. Esistono semplicemente degli elementi che funzionano sulla carta stampata ma che hanno poco valore davanti a una cinepresa, e viceversa. Al di là dell’esecuzione la nota principale risiede nell’intenzione, l’idea è sacra e deve rimanere tale. “Buon Apocalisse a tutti!” è pura magia, e Good Omens è altrettanto. Che importa se cambia più di qualcosa? L’impatto di Gaiman è esponenziale, nessuno meglio dell’autore di un romanzo può curare la sua trasposizione. La produzione è britannico-statunitense e l’influenza british è eccessivamente palpabile, gli inglesi giocano un campionato a parte nelle gare di ironia.

La trama di Good Omens: tra bambini, demoni e accurate profezie

Dunque dicevamo, ci sono un Demone e un Angelo. Esistono “Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter” che fanno riferimento ad un’Apocalisse voluta dalle Forze Infernali e Celesti, che nel 2019 spazzerà via la razza umana. Asso nella manica della strana collaborazione è un bambino che si rivelerà essere l’Anticristo. Ah.
Forse ho dimenticato di dire che il catalogo offre risate anche sull’Anticristo: è un bambino e non ha idea di quale sia il suo ruolo. Qualcuno sta distruggendo il Mondo e neanche lo sa. È il piccolo Adam Young, protagonista delle vicende? O sono io? Forse è qualcuno che sta leggendo. Molti di noi ogni giorno contribuiscono ad uccidere il Pianeta, ma non sono l’Anticristo e non possiedono un Cane Infernale. Quando ho nominato l’ironia inglese parlavo proprio di questo. Forse è anche giusto farvi notare che la personificazione del Male porta il nome di Adamo.

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Un Angelo, un Demone e un paio di bambini

Ma dato che la premessa non è ancora abbastanza confusa, facciamo chiarezza sul ruolo dei nostri protagonisti. Crowley e Aziraphale vivono sulla Terra da molto prima che Adam ci mettesse piede. A conoscenza della Profezia e ormai affezionati alle usanze terrestri decidono di seguire il bambino appena nato, spacciandosi per governanti o insegnanti, dandogli la giusta dose di “Bene e Male” per poter evitare che un giorno distrugga il Mondo. Lo trovate divertente? Bene, quanto sarà divertente sapere che i due con le ali hanno sbagliato bambino? Anni e anni ad accudire un ordinario moccioso mentre l’Anticristo scorrazzava incontrollato per le vie del Signore. Tutto questo prende piede in 6 intensissimi episodi nei quali, come se non bastasse, abbiamo anche il tempo di scoprire le passioni terrestri di Crowley e Aziraphale. Il primo si dedica al giardinaggio, ammorbando le piante di insulti e ramanzine. “Le sue piante sono le più verdi, e anche le più spaventate”.
Il secondo gestisce una libreria in centro, entrambi adorano ovviamente il cibo degli umani.

I protagonisti di Good Omens

David Tennant nei panni di Crowley e Michael Sheen nel ruolo di Aziraphale, e potremmo già chiudere i battenti. È ormai chiaro che Tennant abbia una predisposizione per i ruoli malvagi. Ha bisbigliato nelle orecchie di Jessica Jones come Kilgrave, subdolo antagonista dei fumetti Marvel. Ha dato filo da torcere ad Harry come Barty Crouch Jr. In Harry Potter e il Calice di Fuoco. Ha mantenuto la stessa espressione triste e lo stesso tono sofferente per tre stagioni di Broadchurch come il Detective Alec Hardy. Anche in Doctor Who non è stato proprio uno stinco di santo, in fondo il “suo” Dottore ha toccato l’apice di interpretazione quando: “Le leggi dell’Universo mi appartengono e mi obbediranno”.
Il ruolo più conosciuto di Michael Sheen è associato alla serie Masters of Sex, ma l’abbiamo visto anche nella saga di Twilight e nei film Animali Notturni e Passengers, per esempio.

David Tennant (in alto) nei panni del Dottore in Doctor Who e Michael Sheen (in basso) nei panni di Aro in Twilight

Un magico cast, compresi Dio e Satana

Poi troviamo il piccolo Sam Taylor, interprete di Adam; Adria Arjona nei panni della Profetessa Anathema (discendente di Agnes) e Jack Whitehall come Newton Pulsifer. Newton nasce come personaggio marginale, ma avrà parecchio da fare. C’è qualcosa da aggiungere sulla graziosa Anathema. Non è una Profetessa come di solito ne vediamo nei film. Le sue Profezie non sono criptiche, non parlano di luna piena, di siccità, o di strani allineamenti di Pianeti. Anathema sa dire che in una data città, ad un dato orario, a una data persona cadrà una tazza di tè sulle ginocchia. E ha pure ragione.
Guardare Good Omens è molte cose. È decisamente un fantasy e sicuramente una commedia, è una magistrale prova attoriale e scenica. I dialoghi e i monologhi sono preziosi e sempre epici. Good Omens è una torta squisita che finisce troppo presto, ci sono due ciliegine in cima e portano il nome di Benedict Cumberbatch (voce di Satana) e Frances McDormand (voce di Dio).

Una curiosità su Good Omens

C’è una divertente curiosità da citare doverosamente.

Il movimento cristiano Return to Order ha aperto una petizione online per chiedere la rimozione di Good Omens da.. Netflix. La richiesta era giustificata da un’accusa di blasfemia ma il prodotto è originale del catalogo Amazon. La petizione, nonostante l’errore strutturale, ha raggiunto più di 20.000 firme e l’intervento su Twitter di Prime Video non si è fatto attendere.

“Hey Netflix, cancelleremo Stranger Things se voi cancellate Good Omens.”

Credo sia inutile ripetere dove è possibile gustare quella splendida torta glassata che è Good Omens. Un sogno ad occhi aperti, puntati verso la televisione.

Qui potete guardare il trailer in italiano di Good Omens

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