Peaky Blinders storia vera: la banda criminale

Nella nostra amata serie tv, i Peaky Blinders sono una nota e potente banda criminale di Birmingham. Quello che forse qualcuno non sa, è che la storia si basa su una gang realmente esistita, che ha operato in Inghilterra tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Questa è la storia vera dei Peaky Blinders, che hanno cambiato per sempre la criminalità nel Regno Unito.

Peaky Blinders storia vera: genesi di una gang criminale

La storia della serie tv, si apre nel 1919. Siamo nel primo dopoguerra e l’Inghilterra è avvolta da un forte crisi economica e di valori. Le persone sono perse, e sono disposte a tutto per cambiare la loro vita. In questo contesto di latitanza della morale, la banda dei Peaky Blinders tenta di innalzarsi ancor di più nel mondo della criminalità organizzata, tra scommesse, carichi di armi, e polizia corrotta.

La vera banda criminale, ha operato leggermente prima rispetto ai personaggi della serie. Negli anni ’10 del ‘900, l’impatto della gang sul mondo criminale, cominciava già ad affievolirsi.

La scintilla che ha dato forma alla gang inglese, è scoccata tra la miseria e la povertà. Tutti i componenti della banda, venivano da una classe sociale medio-bassa, e tutti facevano i conti con una terribile situazione economica e con il dolore della guerra.

Peaky Blinders storia vera
Alcuni dei veri Peaky Blinders

La fama dei Peaky Blinders è nata grazie ad azioni criminali, quali rapine, truffe, violenze, e controllo del gioco d’azzardo. Proprio come le fondamenta dei Peaky Blinders della nostra serie tv. E proprio come nella serie tv, gli interessi della gang si sono evoluti, fino ad arrivare agli omicidi, al contrabbando e alle estorsioni.

La storia vera dei Peaky Blinders ci dice che la banda era praticamente già scomparsa nei primi anni ’20. Sappiamo però, che il termine “Peaky Blinders” è rimasto ancora per molto, ad identificare in gergo una qualsiasi banda relativamente potente e attiva per le strade.

Il nome della banda

Per quanto riguarda la faccenda del nome, conosciamo tutti la storia. Deriva dall’abitudine di cucire delle lamette da barba all’interno delle visiere (in inglese peak) dei cappelli indossati. In questo modo il cappello stesso poteva diventare un’arma, in caso di necessità. Blinder, che invece fa riferimento alla condizione della cecità, si riferisce all’usanza di colpire agli occhi le vittime designate.

Ancora oggi, “blinder”, è un termine gettonato nel gergo di Birmingham. Vuol dire letteralmente “accecante”, e si riferisce ad una persona in grado “accecare” con il proprio aspetto, e quindi capace di distrarre l’interlocutore con il suo charm. Difatti i membri dei Peaky Blinders, avevano un caratteristico modo di vestire, riconoscibile e sorprendentemente elegante. L’abito comprendeva, oltre che il classico cappello, giacche con bottoni e foulard di seta. Durante l’inverno, o nei giorni di pioggia, i membri potevano sfoggiare anche stivali in pelle e curatissimi cappotti. Il vestiario, oltre che motivo di sfoggio, era anche un’icona. Quando i Peaky Blinders entravano in un pub, tutti sapevano cosa fare. Due passi a destra, due passi a sinistra, e il bancone era libero. Anche la polizia, proprio come nella serie, era diventata “complice” indiretta di quel vortice criminale, e anche la polizia lasciava libero il bancone.

I Peaky Blinders: dalla storia vera alla serie tv

All’interno della vera banda dei Peaky Blinders, ci saranno stati certamente fratelli. Ma la famiglia Shelby, che ben conosciamo, non fa parte della storia vera della gang. Anche se alcuni personaggi, in certi casi, fanno riferimento a personalità esistite.

Alcuni tra i membri più temuti della banda criminale erano Harry Fowles e Thomas Gilbert.

Come già detto, nella serie tv gli eventi si spostano avanti di un paio di decenni, e di conseguenza legano i criminali anche alla mafia e ad altre importanti organizzazioni. Inoltre, in base alla storia vera dei Peaky Blinders, uno dei motivi principali della caduta della gang, fu l’imponenza improvvisa dei Birmingham Boys. Quest’altra banda è presente nella serie tv, ma è oggetto di collaborazione con la famiglia Shelby. Nella realtà, il capo dei Birmingham Boys era Billy Kimber, presente nella serie tv, ma ucciso da Thomas Shelby già nella prima stagione.

La serie tv ha inevitabilmente cambiato il contesto della banda, senza mai snaturarlo. Rimandare di vent’anni i fatti, ha dato vita a più spunti narrativi, tra i quali anche la caduta della borsa del ’29. Decidere di impostare una famiglia protagonista, ha permesso di giocare anche sui sentimentalismi e sui legami, oltre che sull’azione pura e semplice.

La natura e lo spirito di questa banda criminale sono però rimasti immutati nella serie, che rende alla perfezione l’intenzione di quel gruppo. Una gang capace di tutto, per ottenere il successo.

1 Comment

  1. arianna vespero 9 Maggio 2020 at 11:02

    Grazie molt utile
    Cercavo la storia vera da tempo


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