Doctor Who in Italia: 3 volte in cui il TARDIS è stato qui

Chi segue la serie BBC, sa benissimo quanto amore abbia il Dottore nei confronti del pianeta Terra. Qualche volta ricambiato, altre volte un po’ meno. Dalla prima messa in onda della serie cult, nel novembre del 1963, l’alieno ci ha visitati infinite volte. Esplorando i nostri paesaggi, conoscendo le figure storiche che più rappresentano il genere umano, e cercando di comprendere le nostre tradizioni più significative. Ma quante volte, dagli anni ’60 ad oggi, gli episodi di Doctor Who sono stati ambientati in Italia? Più di quanto immaginate.

Facciamo gli esempi di tre storie in particolare, con il Primo, il Decimo e l’Undicesimo Dottore.

I Romani

The Romans è un episodio della serie classica di Doctor Who, o meglio, stiamo parlando di un serial. Difatti, nel Classic Who le puntate duravano circa 25 minuti, ma allo stesso tempo erano di media 4 o 5 episodi a costituire un racconto. The Romans è una storia in quattro parti, andata in onda dal 16 gennaio al 16 febbraio 1965.

In questo articolo abbiamo parlato di tutte le nozioni fondamentali da sapere sulla serie classica di Doctor Who, un cult della televisione sci-fi, e non solo.

In ogni modo, l’ambientazione è facilmente intuibile. Il Primo Dottore, Ian, Barbara e Vicki atterrano con il TARDIS in un villaggio dell’antica Roma. Il protagonista e Vicki vengono casualmente travolti in un vortice di strani omicidi, e sono loro stessi a trovare uno dei cadaveri. Nel frattempo Ian e Barbara, che erano andati ad esplorare i dintorni, vengono rapiti e portati nel centro della città. A Roma vengono venduti come schiavi a Poppea, moglie dell’imperatore Nerone. Ed è proprio nel palazzo di Nerone che i due si ricongiungono con il Dottore, arrivato lì con Vicki dopo una rocambolesca investigazione.

Da sinistra: Vicki, Barbara, Ian e il Dottore

Si susseguono vari passaggi, Ian viene diviso dal gruppo e finisce a combattere come gladiatore. Nello stesso momento, le attenzioni di Nerone nei confronti di Barbara fanno ingelosire Poppea, che prova ad avvelenarla con scarsi risultati. Il Dottore trova per caso dei progetti di Nerone che rappresentano graficamente una “nuova Roma”, capisce così che l’imperatore ha intenzione di abbattere la città per poterne erigere un’altra a sua misura. Il Dottore ribellandosi da fuoco ai progetti, dando inconsapevolmente a Nerone l’idea di bruciare Roma.

Doctor Who in Italia: Roma

Non potendo intervenire, il protagonista raduna i suoi compagni e li porta in salvo sul TARDIS. La cabina blu si dissolve mentre la città è avvolta dalle fiamme.

Questo episodio ambientato in Italia, non è l’unico di Doctor Who in cui il Dottore prende parte attivamente ad eventi importanti della storia. I fatti fanno riferimento al grande incendio di Roma del 64 d.C. che secondo la leggenda coinvolse Nerone. Secondo alcune versioni, si dice che l’imperatore stesse suonando la lira durante le circostanze. Non sapremo mai con certezza la verità, ma in Doctor Who la lira svolge un ruolo importante nel dipanarsi della trama.

Nerone e il Dottore

The Romans è il primo serial della storia di Doctor Who ad essere ambientato nella nostra penisola.

Le fiamme di Pompei

Le fiamme di Pompei è il secondo episodio della quarta stagione di Doctor Who. Questa volta parliamo della Nuova Serie.

Il Decimo Dottore vuole portare Donna nell’antica Roma, ma calibrando male il TARDIS atterra a Pompei. Prima di accorgersi di aver sbagliato meta, cita l’episodio precedente, ammettendo in parte le sue colpe per l’incendio del 64 d.C. Subito dopo aver scorto il Vesuvio, il Dottore si rende conto di essere a Pompei, ovviamente il giorno dell’eruzione.

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Pompei nella scena di apertura dell’episodio

Ancora una volta il protagonista diventa parte degli eventi, non potendo evitare l’eruzione del vulcano. In questo episodio viene rappresentata la società dell’epoca in ogni sua sfaccettatura. Il nobile Caecilius compra il TARDIS, che il Dottore aveva parcheggiato nei pressi del mercato cittadino. La coppia cerca di recuperare la macchina per poter tornare a casa, e allo stesso tempo risolve degli enigmi riguardanti alcune sibille. Le donne sembrano essere a conoscenza di un futuro ben troppo dettagliato, ma allo stesso tempo non riescono a prevedere l’imminente distruzione di Pompei. Donna, al suo primo viaggio nel passato, non riesce ad accettare di vedere la città bruciare e prega il Dottore di fermare il disastro. Quest’ultimo spiega alla sua amica che esistono dei punti fissi nel tempo, ovvero eventi della storia fissi, che non possono essere cambiati.

Devono volare via con il TARDIS appena recuperato, mentre tutti gli altri muoiono. Sovrastata dalle grida di alcuni bambini, Donna chiede al Dottore di poter salvare almeno la famiglia di Caecilius, e l’alieno la accontenta.

Doctor Who in Italia: Pompei

L’episodio è stato girato quasi interamente negli studi di Cinecittà, a Roma. Si tratta delle prime riprese di Doctor Who fuori dalla Gran Bretagna dal 1996. E delle prime riprese all’estero nella Nuova Serie del cult. L’episodio venne girato nel settembre del 2007, e ci furono alcune complicazioni. In agosto un grave incendio aveva investito gli studi, riportando vari danni ai set. Una coincidenza che fa sorridere, visto il riferimento all’eruzione vulcanica e all’incendio di Roma, che il Dottore cita nello stesso episodio.

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Le riprese dell’episodio a Roma

Un’altra curiosità legata a questa puntata è quella che riguarda Karen Gillan e Peter Capaldi. Entrambi sono apparsi come comparse nei 45 minuti. La prima nei panni di una sibilla e il secondo nelle vesti di Caecilius. Successivamente i due saranno Amy Pond e il Dodicesimo Dottore, il cui legame con l’uomo verrà spiegato in seguito.

I vampiri di Venezia

I vampiri di Venezia è un episodio della quinta stagione di Doctor Who. Parliamo sempre della Nuova serie, e questa volta al timone c’è l’Undicesimo Dottore.

Amy e Rory sono vicini al giorno delle loro nozze, ma Amy in un momento di debolezza cerca di sedurre il Dottore. Quest’ultimo tenta di salvare la situazione, regalando ai due un viaggio romantico nella Venezia del ‘500.

L’alieno poi specifica l’anno, il 1580, facendo un sospiro di sollievo. Non sarà possibile incontrare Casanova. Il Dottore lo teme perchè è in debito con lui di un pollo, che gli deve per una scommessa.

Amy e Rory a Venezia

Molte ragazze della città vengono ospitate dalle brame di Rosanna Calvierri. Tutte le giovani vengono poi allontanate dalle rispettive famiglie e sembrano diventare dei vampiri. Il trio investiga sulle vicende, prendendo a cuore la storia di un padre conosciuto per le strade di Venezia. Successivamente si scopre che in realtà Rosanna è un esemplare di una specie aliena, l’ultima femmina della sua specie. Quest’ultima utilizza un congegno per assumere una sembianza umana. I maschi della sua razza sono dormienti nei canali della città, e aspettano che la protagonista procuri loro delle spose.

Il Dottore, Amy e Rory riescono a sventare gli intenti e a salvare Venezia, così come la conosciamo noi.

Doctor Who in Italia: Venezia

L’episodio venne girato a Trogir, in Croazia. I veneziani colonizzarono la città, che ancora oggi le assomiglia molto in termini architettonici. Nella puntata sono presenti molte citazioni che vanno ad elogiare il coraggio e la forza dei veneziani.

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Il Dottore e i vampiri di Venezia

Questi sono solo alcuni esempi di episodi di Doctor Who che hanno avuto luogo nel nostro stivale. La serie, oltre che nelle ambientazioni, non ha mai smesso di fare riferimenti alla nostra cultura. Portavoce ne è in particolare il Dottore interpretato da David Tennant, che ha utilizzato vari intercalari italiani, come per esempio “molto bene“.

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