Interno del TARDIS: tutte le stanze della cabina blu

L’intero pianeta Terra potrebbe trovarsi all’interno del TARDIS. Potrebbe esserci New York, il mio gatto, l’intera Hogwarts, qualche autolavaggio, la fabbrica di cioccolato e qualsiasi altra cosa vi viene in mente.

Insomma, l’interno del TARDIS è infinito. L’astronave è nel modo più assoluto, più grande all’interno.

Dunque, in una serie tv che occupa la maggior parte del suo tempo su pianeti alieni, futuri distopici, passati che cercano di cambiare, dimensioni parallele e Londra; non c’è mai stato molto tempo da dedicare al TARDIS. Quasi tutta la durata degli episodi si è sempre svolta all’esterno, e questo ha limitato la possibilità di scoprire l’astronave. Nonostante ciò, dal 1963 ad oggi, abbiamo conosciuto una piccola percentuale di stanze. Neanche il Dottore le conosce tutte, e ogni tanto se ne dimentica qualcuna.

Diciamocelo, tutti vorremmo esplorare ogni singolo angolino del TARDIS. Allo stesso tempo l’alone di mistero che ne avvolge l’interno è funzionale per il pubblico, ed è funzionale per la serie tv stessa. Da un momento all’altro il Dottore potrebbe dire “Ehi, vado a farmi un bagno in piscina!” e tutti ci crederemmo.

interno del tardis

No, sul serio. C’è davvero una piscina.

La sala comandi

La sala comandi è l’ambiente principale del TARDIS, e la prima stanza che si incontra entrando dalla porta. Dalla Serie Classica alla Nuova Serie, è cambiata molteplici volte. Il TARDIS tende a cambiare in simbiosi con le rigenerazioni del Dottore, per adattarsi alle esigenze e agli interessi di ogni nuova personalità. La sala comandi è l’ambiente che ha raggiunto cambiamenti più significativi ed evidenti. Il Dodicesimo Dottore aveva un sacco di scaffali con libri e vinili. Il Decimo migliaia di bottoni e leve, e un sacco di affari simili a rampicanti. Cadeva sempre, forse erano per aggrapparsi. Il Settimo collezionava delle comode poltrone intorno alla console, pigro. Il Quinto un sacco di appendi abiti per tutti i suoi accessori.

Insomma, nonostante la funzionalità sia sempre rimasta invariata, l’ambiente non ha mai smesso di mutare. La console dei comandi esagonale è piantata al centro, come punto di riferimento ad ogni rinnovo.

L’Undicesimo aveva un sacco di cose strane, che strano quel tipo.

La sala comandi dell’Undicesimo Dottore

Ogni Dottore ha avuto la sua sala comandi. Nella Serie Classica possiamo parlare di rinnovi meno evidenti, ma durante la Nuova Serie abbiamo delle vere e proprie trasformazioni. Comunque abituatevi alle cose tonde, quelle ci sono sempre.

Interno del TARDIS: bagni e cucine

Il TARDIS è a tutti gli effetti la casa del Dottore, e molto spesso anche la casa dei suoi amici. Anche se non se ne parla spesso, e ci sembra quasi ridicolo sottolinearlo, ovviamente l’astronave ha dei bagni, una cucina e delle camere da letto.

Durante la prima stagione in assoluto del ’63 ci viene mostrato un salotto. Di fianco alla sala della console, c’era questo spazio costernato da divani, con un tavolino e una macchina per il cibo. Un congegno che il Dottore chiamava “food replicator”, una sorta di generatore di cibo. Con il tempo la stanza è scomparsa, o più probabilmente si è spostata. Sappiamo che alle stanze del TARDIS piace cambiare posizione ogni tanto, e molte finiscono per non essere più ritrovate. Con il passare del tempo e con il passare dei companions, il Dottore si decise a ritrovare la cucina. Un generatore di cibo non bastava più, e per le bevande si poteva scegliere solo tra acqua e latte. Dopo certe avventure, bisognava ricorrere al vino.

Il Dottore ammette di avere almeno 14 bagni.

E poi ci sono ovviamente le camere da letto. Durante la Serie Classica ogni personaggio aveva una sua camera, questo fa pensare che ce ne siano più di qualche decina, anche in proporzione al numero dei bagni. Romana aveva molte vetrine e lampade colorate, Tegan un’espositore per tutti i suoi abiti e Nyssa moltissimi strumenti da laboratorio.

Nyssa studia nella sua stanza

Un’abitudine che nel corso degli anni si è persa. Sappiamo che i personaggi dormono sul TARDIS, ma non abbiamo mai visto le loro stanze. Amy una volta chiede al Dottore di darle un letto matrimoniale per lei e Rory, che invece avevano ottenuto solo un letto a castello.

Altre stanze

Innanzi tutto parliamo della cabina armadio. Quando viaggi nel tempo hai bisogno di un archivio accurato e vasto di vestiti. Insomma, devi essere pronto per ogni evenienza. Nel corso del Classic Who avevamo già visto il guardaroba, decisamente contenuto in proporzione all’esigenza. Poi è arrivato il Decimo Dottore con tutta la sua vanità, che ha ripescato un’ambiente a più piani e una scala elicoidale. Proprio qui scelse il suo iconico outfit, poco dopo la sua rigenerazione.

Viene nominata una stanza per bambini, probabilmente una sala giochi. Qui il Dottore conserva la sua culla. Sappiamo di una lavanderia a gettoni e di un attico. Inoltre, ci sono degli sgabuzzini, uno per conservare tutti i materiali e gli strumenti di ricerca, e un secondo che ospita tutti i ricordi dei companions. L’avreste mai detto che il nostro protagonista era un tipo sentimentale? Quando Clara ci entra nell’episodio “Viaggio al centro del TARDIS” della settima stagione, trova alcuni modellini di carta fatti dalla piccola Amy Pond mentre aspettava il suo Dottore stropicciato. Vengono nominati anche dei giardini e un garage, il Dottore ha avuto una macchina e anche una moto.

Sappiamo anche di un’infermeria, forse la stanza più utile all’interno del TARDIS. La così detta stanza Zero, è invece un ambiente particolarissimo. Una sorta di camera di stasi utilizzata dal Dottore per guarigioni veloci o rigenerazioni difficili. La stanza è totalmente immune agli influssi elettrici e radioattivi dell’universo.

Interno del TARDIS: sport e hobby

Per quanto riguarda gli interessi, sappiamo che all’interno del TARDIS ci sono un laboratorio, un osservatorio, una serra, un chiostro e una biblioteca. Quando Clara entra nella stanza, guarda in alto e reagisce un po’ come tutti noi:

No, ora stai esagerando.

interno del tardis

Abbiamo anche una galleria d’arte con riproduzioni delle opere più famose, la Venere di Milo è la prima che si incontra aprendo la porta. Tuttavia la stanza nasconde una fonte d’energia segreta, un particolare comando sulla Venere apre le porte ad un laboratorio celato. Un’energia alternativa che puo’ essere utilizzata in caso di emergenza.

Vengono nominati uno zoo e una stanza da disegno con tavoli appositi.

In quanto allo sport, anche in questo caso all’interno del TARDIS ci sono parecchie risorse per passare il tempo. La già citata piscina è diventata sportiva con il tempo, durante la Serie Classica era contornata da piante ornamentali, un bel mattonato e molte sdraio. Il Dottore dice di avere almeno 6 campi da squash, un campo da croquet, un club di cricket, e ovviamente una palestra.

Le tecnologie

Sappiamo che il TARDIS recupera energia dall’Occhio dell’armonia, una stella che sta morendo e sospesa in quello stato. La stanza dell’Occhio dell’armonia si trova in prossimità di altri ambienti a sfondo tecnologico. La sala motori invece, può essere raggiunta solo attraverso una sorta di illusione. Le porte si aprono sulla proiezione di un dirupo fittizio, saltando vi si può accedere. Questa è la stanza di occultamento che è comunque parte integrante della sala motori.

La stanza del sistema di riconfigurazione architettonica è alla base del TARDIS. Ospita questo sistema che ha la forma di un albero, in grado di generare soluzioni materiali ai propri bisogni. A detta dell’Undicesimo Dottore è una macchina che crea macchine. Una sorta di stampante 3D molto più evoluta e decisamente più bella.

Inoltre, all’interno del TARDIS si intersecano infiniti corridoi e tunnel. Con il Quarto Dottore abbiamo esplorato passaggi segreti e alcune altre stanze senza nessuna funzione specifica dichiarata.

Questa che conosciamo, è una percentuale ridicola dell’astronave. Stagione dopo stagione, Doctor Who aggiunge particolari sulla questione. E anche il Dottore, insieme a noi, pian piano scopre un po’ di più sulla sua fidata macchina del tempo.

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