Penny Dreadful: City of Angels 1×04 – recensione

Lo spin-off di Penny Dreadful venne annunciato a sorpresa. Nessuno se lo aspettava, e tra i coriandoli ci eravamo divisi in due categorie. Quelli che non vedevano l’ora di leggere di nuovo “Penny Dreadful” sulla loro tv, e quelli che avevano paura diventasse qualcosa di troppo diverso. Oggi possiamo dire con certezza che avevamo ragione entrambi. L’episodio di Penny Dreadful: City of Angels 1×04, ha segnato l’identità della serie. Ora sappiamo di cosa stiamo parlando.

City of Angels è, si, molto diversa da sua “madre”, ma è anche una figlia che ne ha ereditato tutti i pregi.

Facciamo una recensione di questo quarto episodio, intitolato Josefina and the holy spirit.

QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU PENNY DREADFUL: CITY OF ANGELS, NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA SERIE.

Penny Dreadful: City of Angels 1×04 – trama

Finalmente in questo nuovo episodio ritroviamo Santa Muerte, non appare invece Magda nella sua forma originaria. Tiago alla buon’ora inizia a ribellarsi, rendendosi conto della violenza che aleggia nella centrale di polizia.

Le indagini sull’omicidio proseguono e Lewis chiede un aiuto non troppo ortodosso a un suo amico di vecchia data, il ricco ebreo Benny Berman.

Tiago raggiunge la casa al mare della vittima e lì incontra Molly, i due discutono per le bugie di lei, e sembrano non comprendersi. Molly nasconde molto più di un segreto.

Mateo e Josefina stanno tornando a casa e vengono fermati dalla polizia. Il controllo di routine si trasforma in un abuso e Mateo non riesce a proteggere sua sorella. Lei lo scongiura di non raccontare nulla alla loro famiglia, ma una volta tornati a casa la situazione degenera. La matriarca nota il tatuaggio dei pachuco sulla mano di Mateo e tutti lo mettono in guardia da quella gente, sputando sulle sue scelte.

Josefina si reca ad uno spettacolo di Molly, cercando un’ancora alla quale aggrapparsi. Nonostante il breve sguardo, le due sembrano entrare nell’intimità di un rapporto destinato ad evolversi.

Infine, lo stesso Tiago cerca un confronto con Molly, recandosi nella sala dove si erano avvicinati la prima volta e aiutandola con le faccende.

Tutte le strade portano a Magda

I piani di Townsend, o sarebbe meglio dire di Alex, per l’autostrada sembrano sgretolarsi. Una certa Beck, in consiglio propone una soluzione: un percorso alternativo che non preveda sfratti. Magda cerca di convincere il suo capo a non arrendersi, ma lui la mortifica davanti a tutti. Grandissimo errore. Lei lo fa prelevare spaventandolo e lo fa portare in una struttura isolata, dove un ragazzo lo seduce. Magda sta riprendendo tutto ed è probabilmente pronta a ricattarlo.

Nei panni di Elsa accetta l’invito del dottor Craft e si presenta a casa sua con suo figlio, o presunto tale. I due sembrano essere sempre più intimi e la faccenda non sfugge alla padrona di casa, che provoca Elsa in mezzo alla folla. Dopo aver fatto gli occhi languidi (compito che non richiede chissà quali sforzi a Natalie Dormer) Elsa seduce l’uomo e i due hanno un rapporto sessuale. Nel frattempo i bambini si raccontano delle storie di paura e l’ultimo arrivato ha un fare molto più che inquietante. La protagonista della sua storia è una bambina rapita e torturata, che durante la notte fa visita al piccolino del dottor Craft spaventandolo a morte (e non solo lui).

penny dreadful: city of angels 1x04

Infine, nei panni di Rio, Magda prende a cuore la causa di Mateo. I due e Rico vanno alla ricerca del poliziotto in questione, per vendicare Josefina. L’assalto si tramuta in un feroce omicidio per mano di Mateo, che una volta sferrato il primo colpo sembra non riuscire più a fermarsi.

Penny Dreadful: City of Angels 1×04 – recensione

Dunque, innanzi tutto possiamo ammettere con gioia la maturazione del protagonista. Tiago sembra essere meno passivo agli eventi e cerca di far valere di più la sua voce. Se prima c’era da dire che non possedeva esattamente la carica emotiva degna di un protagonista, ora potremmo scommettere su una presa di posizione non indifferente sulla trama. D’altronde non dimentichiamo che è lui a portare la mano di Santa Muerte con sè tutti i giorni. E sarà lui, prima o poi, a fare la differenza.

Una menzione anche all’ottima interpretazione di Kerry Bishé, l’angelico volto di Molly. Bellissima la fotografica, che ci propone questo personaggio sempre in luoghi monocromatici e luminosi. Allo stesso tempo quegli spazi aperti, chiari e nitidi che dovrebbero tranquillizzarci, ci traggono in tensione. Molly, è lei che porta oscurità nella scena, sempre con dialoghi malinconici e gli occhi velati di lacrime. Proprio come, a sua volta, qualcosa dentro di lei porta oscurità nel suo cuore.

Personaggio, o meglio, funzione ancora da scoprire è quella del piccolo Frank. Estensione di Magda che non sembra promettere affatto bene. Ma sembra promettere. Probabilmente è un ingranaggio nei piani del demone e il suo scopo è molto più che una semplice esca. Non solo il bambino serviva ad avvicinarsi al dottor Craft, ma anche ad insinuarsi totalmente nella sua quotidianità. Un bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

Penny dreadful: city of angels

La scena della festa fa l’occhiolino a Renoir, ed è incredibile la maturazione scenografica. Per ogni interpretazione di Magda viene utilizzata una palette di colori diversa.

Quando è Elsa, la madre comprensiva e abusata, i colori sono rassicuranti. Il bianco e i toni di azzurro e di verde caratterizzano le sue scene.

Quando è Alex, la manipolatrice infima e fredda, i colori sono aggressivi. Il grigio, il marrone e il beige comandano sulle sue inquadrature.

Quando è Rio, l’energica e rispettata leader, i colori sono passionali. Il giallo e le tonalità del rosso sono associate a questa sua sfaccettatura.

Quando è Magda, beh, è tutto nero.

Ritorno alle origini

Penny Dreadful: City of Angels 1×04 è un episodio decisamente diverso dai precedenti. Ed è un episodio significativo perchè traccia un’identità precisa alla serie, che prima era intuibile e nulla di più. Finalmente c’è la paura, c’è il sangue, c’è la tensione.

La tensione fa il primo passo nell’episodio attraverso i piedi di Santa Muerte, finalmente di nuovo tra noi. La scena iniziale è meravigliosa e carica di un’emotività pazzesca. Nelle immagini di apertura proviamo un brivido che non mente: in questo episodio avremo davvero paura. E menomale.

Penny Dreadful: City of Angels 1×04 è un episodio pauroso, è crudo, è violento. Questi tre elementi che erano la colonna portante dell’originale Penny Dreadful, si rivelano in questi 60 minuti.

La storia dell’orrore del piccolo Frank ci fa assaporare la paura per la prima volta nella serie.

La scena dell’abuso e le conseguenze che ne susseguono ci mostrano, invece, per la prima volta la crudezza.

E poi, per la prima volta, c’è tanto sangue da impressionare. La sequenza in cui Mateo colpisce insistentemente la sua vittima ci ha ricordato proprio tanto la Londra vittoriana di Eva Green.

Eva Green in Penny Dreadful

Bene, ora che le dinamiche iniziano ad infittirsi e i personaggi a scoprirsi, non vediamo l’ora di poter assaporare un nuovo episodio. Lo ripeto ancora una volta perchè è doveroso. City of Angels ha il potenziale per essere uno degli spin-off più belli di sempre. Una storia avvolgente e avvincente che non vediamo l’ora di scoprire ancora.

Questo è il trailer del prossimo episodio, intitolato “Children of the Royal Sun” che promette di svelare segreti e accogliere confessioni.

Nel frattempo, se volete, potete leggere la recensione di Penny Dreadful, un capolavoro indiscusso che ha riscritto il genere fantasy.

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