The Luminaries 1×02 – Eva Green è più potente del fato

La scorsa settimana avevamo parlato in questo articolo del pilot di The Luminaries. Come già detto, la serie tv è tratta dall’omonimo romanzo di Eleanor Catton. Il primo non era stato certo un episodio perfetto, però aveva saputo mettere in tavola carte interessanti e curiose. Il tutto viene ripreso nella seconda puntata, intitolata “The place you return”, che nonostante ciò risulta più lenta della precedente. In connotazione positiva o negativa? Può essere la lentezza un fattore positivo? Si, forse. Parliamo di The Luminaries 1×02.

Un episodio che è finito proprio mentre stava per iniziare a convincerci.

The Luminaries 1×02: recensione

In generale la serie tv continua a convincerci, ma il pilot ci era certamente piaciuto di più di questo secondo episodio. Probabilmente la colpa è anche di una trama troppo intricata, esplosa ancora troppo poco per rendere lo show godibile quanto si deve. In questo episodio abbiamo visto molto, ed è finito proprio mentre iniziava a piacerci. Analizziamo pregi e difetti della seconda puntata di The Luminaries, 1×02.

Nuovi personaggi, vecchie storie

Se nei primi 45 minuti l’attenzione era del tutto rivolta ai tre che pensavamo essere i protagonisti principali, in questo caso vengono messi in ombra da nuovi volti. Eh già. Anche la famelica Lydia, estensione di Eva Green, è stata leggermente messa a tacere. D’altronde il suo personaggio sembra non avere bisogno di chissà quale dialettica per ingannare il prossimo. Il perno principale della puntata si rivela nel misterioso signor Wells, marito di Lydia, e a quanto pare già amante di Anna. Certo che devi avere del fegato per tradire quella lì.

The luminaries 1x02
Eva Green interpreta Lydia

Che fine ha fatto Emery? Ma soprattutto, che fine ha fatto il famoso destino che li unisce nel principio e bla bla bla?

La stessa sorte. Stanno naufragando.

C’è da dire che se Lydia sta combattendo il destino per conto di Anna, inventando menzogne e arcani per allontanarla dall’uomo, il caso di Emery è totalmente diverso. Dai fatti che vediamo accadere nella serie tv, sembra essere proprio il destino stesso a scoraggiarlo nella sua ricerca. Lo stesso destino che da come ci era stato spiegato, sembrava invincibile. Per ora sembra tutt’altro.

Gli altri personaggi, che finalmente si inseriscono attivamente nel racconto, non cambiano nulla ai fini della trama. O meglio, non sembrano ancora i protagonisti di una loro storia specifica, ma si sono rivelati solo ingranaggi nella storia, strumenti per arrivare ad una conclusione. Le personalità sono comunque tutte interessanti, speriamo che vengano approfondite e non lasciate a riposare in superficie. Questa è solo una prima impressione ed è ancora troppo presto per dare una sentenza netta sulla questione. Anche se.

Si può dire che molti altri “solo due episodi” in precedenza, ci avevano già mostrato tutto di tutti senza farci cadere per forza in confusione? Secondo me si può dire.

Presente e futuro

La trama dell’episodio prosegue con la stessa impostazione del precedente. Viviamo le azioni nel presente, e nel frattempo scopriamo altri significativi flashforward. Forse il passaggio tra gli uni e gli altri non è particolarmente riuscito, e può capitare che ci tragga in confusione. Poco chiara è anche la tempistica di tutta la faccenda. Nel primo episodio si presupponeva che la visione del futuro sarebbe stata spiegata a breve, pensavamo che il cerchio si sarebbe chiuso nello stesso episodio. Ora scopriamo che gli intrecci si infittiscono ancora, e probabilmente dovremo aspettare il finale di stagione per saldare il famoso cerchio.

Non sono totalmente chiare le dinamiche tra i personaggi, ma ci verranno sicuramente spiegate. Nel frattempo la visione è perennemente caratterizzata dalla fronte corrugata e gli occhi socchiusi. Quando iniziamo a vedere qualcosa che ci colpisce davvero, l’episodio finisce. Insomma, tutta quella faccenda dell’oro, e Lydia che cuce il tesoro nel vestito di Anna.

Così succede questo, dobbiamo per forza vedere il prossimo episodio.

C’è però da aggiungere una nota. Un vero peccato che la serie mostri ancora troppo poco del cielo, dei pianeti, dell’oroscopo. Perchè non esplode ancora un lato lievemente fantasy? Non ci aspettavamo di certo di vedere una serie in costume. Volevamo la magia.

Non per forza il genere fantastico dei draghi e le streghe. Ma quell’ombra velata di esoterismo, di credenze, di profezie, di strane coincidenze. Insomma si, volevamo la magia.

The Luminaries 1×02: cosa aspettarsi?

Certamente è meravigliosa l’ambientazione, e di gusto anche la scelta musicale. Nulla da dire sui costumi e sui riferimenti storici. Molto suggestive e attente al dettaglio anche alcune inquadrature. Nel momento in cui Anna e il Signor Wells parlano davanti al fuoco, la cinepresa li riprende sfocati dalle fiamme. Un passaggio esteticamente molto bello, e che da un senso di intimità, che poi difatti si rivela essere tale.

The Luminaries ci piace. Ancora non ci convince del tutto, ma ci piace. Dobbiamo solo sperare che i prossimi episodi premano il piede sull’acceleratore. The Luminaries 1×02 è stato un episodio di passaggio, di transizione. Abbiamo visto una puntata esplicativa, ma non troppo. Energica, ma non abbastanza. Illuminante, ma non al punto giusto. Insomma, abbiamo visto qualcosa che non è troppo, ma che non è neanche niente.

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