Penny Dreadful: City of Angels 1×05 – recensione

La scorsa settimana, avevamo parlato in questo articolo del quarto episodio della serie. Avevamo riconosciuto lo slancio dello show, che nella scorsa puntata si era nettamente distinto. L’episodio 1×05 di Penny Dreadful: City of Angels, intitolato “Children of the royal sun“, scommette ancora. I 60 minuti di questa settimana fanno un ulteriore passo avanti e rendono giustizia al peso di metà stagione.

Eh già, siamo giunti a metà del viaggio. Moltissime cose dovranno essere chiarite ed esplorate nei prossimi cinque episodi. Perchè in questa puntata, beh, sono successe davvero un sacco di cose.

QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU PENNY DREADFUL: CITY OF ANGELS, NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA SERIE.

Penny Dreadful: City of Angels 1×05 – trama

Magda si muove indisturbata in una balera, per poi prendere le sembianze di Elsa. Seduce un uomo e trova compagnia, ma ha un piano.

Tiago passa la notte con Molly, che si confiderà con lui. In seguito, la ragazza incontrerà anche Josefina, ignorando che sia la sorella dell’amante. A lei racconterà una storia un po’ diversa e poi apprenderà la sua vera identità. Sua madre non si arrende, e continua a farla seguire dal suo “miglior” braccio destro.

Anche Mateo passa la notte in compagnia, con Rio e Rico. Dopo che Rio l’aveva consolato (a suo modo) per il brutale omicidio appena commesso.

Lewis che (finalmente) è presente in tutto l’episodio, informa Tiago dell’omicidio del poliziotto. Dopo aver messo alla prova le buone intenzioni del ragazzo, i due si avviano sulla tortuosa strada delle indagini. Dopo un rocambolesco tour che passa da Raul e un altro paio di persone, Tiago intuisce l’amara verità. Decide però di non professarne parola con il suo partner. Lewis fa la conoscenza del culto di Santa Muerte, attraverso la matriarca Vega. Quando finalmente i due riescono a trovare Rio e gli altri, Tiago si paralizza davanti al fratello, lasciando al gruppo il tempo di scappare.

penny dreadful city of angels 1x05

Dividendosi, Tiago insegue Mateo, ma dopo che il fratello gli confessa l’omicidio, non riesce a fermarlo e gli urla di scappare via.

Nel frattempo, Dottie è tornata a rassicurare il giovane scienziato pestato da Lewis. Gli offre il loro aiuto e lo intima di allontanarsi dai nazisti, ma qualcuno li sta osservando.

Alex confessa di essere a conoscenza del segreto di Townsend. Nonostante si mostri comprensiva, lo invita a non parlarne con nessuno.

Elsa ha ucciso l’uomo sedotto nella balera, e interrompe il pomeriggio in famiglia del dottor Craft. Gli dice che l’uomo è suo marito, il signor Branson, e che l’ha ucciso per non essere stuprata ancora. L’uomo prende a cuore (di nuovo) la vicenda, e seppellisce per lei il cadavere prima di passare la notte insieme.

Penny Dreadful: City of Angels 1×05 – recensione

I piani di Magda iniziano a prendere forma, e possiamo finalmente dire che ci sta davvero ingannando. Stiamo aspettando l’avvento di una profezia, cerchiamo di mettere insieme i pezzi e di dare un senso logico alle azioni di Rio, Elsa e Alex.

I personaggi stanno crescendo, e con loro anche le interpretazioni. Per ora la sorpresa più grande è stata quella di Kerry Bishè, volto di Molly. Migliorato, ma non ancora esploso, il nostro detective Vega.

I protagonisti, o presunti tali

Come dicevamo, le interpretazioni che più convincono sono quella di Molly, ovviamente di Magda, e anche di Santa Murte. Personalità meravigliosa dello show che abbiamo visto ancora troppo poco. Ma il protagonista è il male, percui non dobbiamo meravigliarci se si è data più da fare la sua gemella cattiva.

I rapporti continuano su un piano a distruggersi e sull’altro ad intensificasi, ritrovandoci a metà stagione con tutte le affinità ribaltate. La scena nel letto di Mateo, Rio e Rico, ci ha ricordato l’ondata di sangue di Penny Dreadful. In quel passaggio dove Dorian, Lily e la sua protetta nuotavano nel rosso.

La scena di Penny Dreadful con Lily Frankenstein e Dorian Gray

In City of Angels manca solo il sangue, ma non tarderà ad arrivare. E Natalie Dormer è una perfetta Billie Piper.

Molly continua a rivelarsi uno dei personaggi più interessanti, meglio scritti, e ambiziosi. Tralasciando la sua meravigliosa interpretazione, stupisce anche la doppia versione che racconta del suo passato. Come manifesto del bene e del male che aleggiano nella sua vita, spesso divisi da un solo spago sottilissimo.

Tiago prova ad essere più impulsivo, scagliandosi contro il bambino nel palazzo di Rio e cadendo ripetutamente dalle scale come in un quadro di Escher.

Il dottor Craft è sempre più debole, e ogni occasione è buona per uscire dalla sua Downton Abbey personale.

La fotografia e l’ambientazione

Innanzi tutto, glorifichiamo ancora la fotografia, che era superba in Penny Dreadful e continua ad esserlo nel suo spin-off. Le scene iniziali si contrappongono vertiginosamente. Mateo nel letto con Rico e Rio è avvolto da grigi e rossi accesi. In contemporanea, Molly e Tiago si intravedono avvolti dalle tonalità di blu. Due rapporti diversi e due condizioni diverse che si contrappongono. Deliziosa anche la scena in cui entriamo all’interno del locale in cui si trova Dottie, direttamente dal frigo delle torte. Vediamo lo sportello che si apre e la fetta che viene presa, come se fossimo proprio dietro la cinepresa. Menzione particolare anche al passaggio in cui l’uomo misterioso si affaccia sulla planimetria dell’autostrada. Si appoggia con i palmi sul tavolo e osserva il progetto, l’obiettivo si allontana mantenendo una posizione centrale. Esattamente la stessa inquadratura di Shining di Stanley Kubrick, quando Jack osserva il labirinto.

Ultimamente si sta parlando poco della strada in costruzione, ma ricordiamoci che essa è stata il fulcro dell’inizio delle sommosse. Accadrà, prima o poi, che i personaggi si perderanno tutti al cospetto di essa e tutti i nodi verranno al pettine.

Alla fine Jack Torrance nel labirinto ci è morto.

Ribadiamo inoltre la raffinatezza dei contesti dedicati a Molly, sempre limpidi e luminosi. Che sia in strada oppure in casa, l’angelica protagonista è sempre caratterizzata da una fotografia che tende al giallo e al bianco, come se portasse la luce con sè. Meravigliosa anche la ricostruzione storica, di cui abbiamo parlato ancora troppo poco. Nella scena in cui Lewis arriva in Centrale ad attendere Tiago, una panoramica dall’altro ci delizia con gli edifici e le macchine in corsa.

Ma l’appunto principale se lo aggiudica proprio la scena di apertura. Nel locale le persone ballano in maniera talmente sinuosa e leggera, da sembrare in slowmotion. Proprio in quella calma, Magda avanza. Questa scena racchiude perfettamente l’intenzione del suo personaggio. Muoversi in direzione della guerra, partendo dalla pace. Insinuarsi nelle vite più semplici per cambiare la natura delle persone. Lei si muove lì, dove tutto tace. Bisbigliando nelle orecchie e strisciando sul pavimento.

Penny Dreadful: City of Angels 1×05 – cosa ci aspettiamo?

Lewis ha fatto la conoscenza di Santa Muerte, introdotto al culto da Maria.

penny dreadful: city of angels 1x05

L’accurata descrizione, che si rifà all’uso dei colori in termini simbolici, sembra associarsi più a Magda che alla sua sorella buona. Nella scorsa recensione difatti avevamo parlato del simbolismo legato alla sua figura. Questo è la riprova dell’unica entità a cui le due sorelle appartengono, diventando semplicemente due estensioni del bene e del male.

Durante l’appostamento in macchina ai danni di Rio, Lewiss nomina Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Figura che può solo inginocchiarsi al cospetto di Magda. In conclusione, pensavamo che la profezia fosse andata in fumo quando Tiago aveva fallito nell’uccidere Raul. Che Tiago possa adempire ad essa uccidendo Mateo? Staremo a vedere.

Nel frattempo, questo è il trailer del prossimo episodio di Penny Dreadful: City of Angels.

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