The Luminaries 1×03 – recensione: una farfalla senza ali

The Luminaries è una di quelle serie nate in sordina. Nessuno ne parlava, e nessuno ancora ne parla. Eppure gli ingredienti, per ora, ci sono tutti. Lasciamo che la serie faccia il suo corso, e scopriamo che tipo di perla diventerà. L’episodio 1×03 di The Luminaries è andato in onda pochi giorni fa, e noi ovviamente siamo qui a parlarne. Perchè si, è una serie che fa parlare. Si tratta ancora di un mormorio, ma iniziamo a sospettare che presto diventeranno grida.

La serie tv tratta dall’omonimo romanzo fantasy, è molto più che un azzardo. Un’ambizione sofisticata, che può affascinare, oppure annoiare. Dopo il terzo episodio, possiamo affermare che probabilmente non parliamo di una serie adatta a chiunque. In questo articolo avevamo parlato della seconda puntata della serie, diamo un’occhiata alla terza.

The Luminaries 1×03: aspettando qualcosa

Come stavamo dicendo, e come abbiamo accennato anche nella scorsa recensione, ogni episodio si surriscalda lentamente. Dopo la terza visione possiamo constatare che questa sia una peculiarità vera e propria della serie. Ogni azione è in preparazione a qualcos’altro, ma questo lo sapevamo già. Difatti continuano i flashforward del futuro, sempre più incisivi, e sempre più frequenti. Anche in questo caso l’episodio parte lentamente, e mano a mano sboccia interamente. Quando raggiungiamo un’intesa travolgente e un’espressione compromessa, l’episodio termina. E succede ancora. Dobbiamo di nuovo aspettare un’altra settimana.

Ancora una volta, facciamo difficoltà a distinguere le fasce temporali. Quanto tempo è passato dalla nostra trama alla trama con Anna accusata d’omicidio?

Aspettiamo di vedere l’intera dinamica per direzionarci meglio nello spazio. Ma soprattutto, aspettiamo di vedere l’incontro tra Anna e Emery. Uniti dal destino, e poi divisi dallo stesso. O meglio, divisi da Lydia, che sembra essere più potente del fato.

the luminaries 1x03

Incontro che probabilmente arriverà presto, visto che l’episodio è stato fondamentale nel collegare i vari personaggi.

La rivoluzione dei personaggi

Iniziamo a comprendere che la trama sia troppo intricata per potersi esprimere solo in tre episodi. E probabilmente di altre situazioni secondarie, non sono ancora state lanciate neanche le fondamenta. Ma se nei primi episodi ci avevano presentato l’affascinante Lydia come unica protagonista, ancor più di Anna stessa, ora riflettiamo sul potenziale dei personaggi secondari.

L’episodio non è stato particolarmente bello, nel senso più altezzoso del temine. Tralasciando qualche bellissima scelta fotografica, di cui più tardi parleremo. La puntata, però, è stata estremamente funzionale. Soprattutto per quanto riguarda la varietà, numerica e caratteriale, dei personaggi. Finalmente c’è un punto d’incontro tra Emery e Anna, personificato dal signor Wells. Oltretutto, finalmente il destino si fa sentire, e porta la ragazza al cospetto dell’eterogeneo trio improvvisato.

Le interpretazioni crescono, e paradossalmente quella che meno si è rafforzata, è proprio quella di Anna. Estremamente, forse troppo intensa. Sempre con lo sguardo perso nel vuoto e quasi inespressiva, facendo eccezione per qualche accennato sorriso. Importantissima, è la presa di coscienza della sua gravidanza. Elemento che non avevamo calcolato, e che ancora non ci era stato accennato nelle visioni future. Quando Lydia la raggiunge vestita a lutto, il bambino è già nato? Si rivelerà una leva da tirare? Avrà una funzione importante nella trama? Sicuramente la gravidanza innescherà dinamiche evidenti all’interno del racconto e tra i vari personaggi.

Ancora una volta, nulla da dire su Eva Green. Brava a interpretare una dama ottocentesca, brava a interpretare l’intelligenza femminile a 360 gradi, brava a interpretare un’anima sofferente che cerca di ignorare il suo dolore. Brava.

Ma sarebbe brava anche a interpretare una scatola di cereali.

Emery per ora è il personaggio che si è visto meno, o meglio, che si è mosso meno. Nonostante sia quasi annegato per arrivare dove è arrivato, il suo personaggio non ha portato a risvolti fondamentali nella trama orizzontale. La sua figura, è per ora quella meno incisiva nel panorama generale della serie. Ma dobbiamo far caso ai suoi rapporti, che prospettano un’esplosione nei prossimi episodi. Emery è difatti il volto che si è rapportato con più personaggi della serie. Con Anna, indirettamente con Lydia, con il suo nuovo marito nel pub, e in quel contesto brevemente anche con Sook. Con Te Rau, e adesso anche con Crosbie. Un meccanismo fuori dalla portata del sole, ma che noi abbiamo notato.

The Luminaries 1×03: una farfalla senza ali

The Luminaries 1×03, come i suoi due episodi precedenti, prende la rincorsa ma non spicca il volo. Perlomeno non ancora. In ogni modo, questo episodio è stato migliore del primo, e decisamente migliore del secondo. La fotografia ci regala dei paesaggi mozzafiato, cartoline dalla Nuova Zelanda. L’immagine delle ali di farfalla in terra è deliziosa, e anche simbolica. Ci ritroviamo l’essenza dell’episodio, con due bellissime ali a disposizione, ma senza il corpo in grado di farle volare. Bellissimo è il passaggio di Anna, con indosso l’abito da sirena, che attraversa la natura. Il suo passo pesante si trascina dietro la coda del vestito, che si sporca e si consuma. Proprio come il suo sogno di trovare la fortuna, raggiante al suo arrivo e quasi del tutto perso a questo punto della storia.

Si fa sentire un pochino di più anche la colonna sonora, negli episodi precedenti ancora passata inosservata. Ma purtroppo persistono le lacune del fantasy, dell’astronomia, dell’esoterico. Dove sono i pianeti? L’astrologia? Ma soprattutto, a questo punto, che ruolo hanno nella storia? In una trama che sembra svilupparsi interamente sul dramma storico, in che modo possono inserirsi riferimenti all’occulto senza risultare fuori luogo?

Aspettiamo ancora un nuovo episodio di The Luminaries, ma dopo la 1×03, possiamo dire con certezza che avverrà ancora. La prossima settimana guarderemo un episodio con la fronte corrugata, e poi ci ritroveremo qui. A parlare dell’ennesimo episodio che “Stava per succedere qualcosa”.

Bene, dunque, alla prossima settimana. Nel frattempo, se state seguendo The Luminaries, in questo articolo potete trovare alcune serie dalla stessa ambientazione. Gioiellini che rendono giustizia ad un secolo affascinante e misterioso, che si presta sensibilmente alle storie avvincenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *