Come è nata e come funziona la rigenerazione in Doctor Who

Oggi la rigenerazione è uno degli elementi più distintivi di Doctor Who, che rende la serie unica nel panorama seriale. Oltretutto, Doctor Who deve al fattore della rigenerazione anche la sua longevità, che altrimenti non sarebbe potuta essere tale. Dunque, la serie cult BBC oggi non sarebbe ancora tra noi senza la possibilità di rigenerazione del protagonista, e anche nei decenni scorsi sarebbe stata una serie tv decisamente diversa.

Ma il ruolo rigenerativo, in Doctor Who, non è stata una mossa pensata, astuta o commerciale. Non profumava di denaro e non è stata pensata con l’avidità di poter protrarre così tanto a lungo lo show. Difatti, nel 1963 nessuno pensava che lo show sarebbe durato per più di una settimana, figuriamoci per sessant’anni.

L’Undicesimo Dottore appena dopo la rigenerazione

La rigenerazione è nata per puro caso e per necessità. Fu una scommessa e fu una prova, che anno dopo anno si è semplicemente rivelata vincente. La forza di questo show incredibile sono anche le mille curiosità che le volano intorno, e che la rendono così eclettica e interessante.

QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU DOCTOR WHO, NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA SERIE.

Cos’è la rigenerazione in Doctor Who e come funziona

Per rigenerazione si intende un processo pseudo-scientifico attraverso il quale il Dottore è in grado di rigenerare o ringiovanire le sue cellule in punto di morte. Così come ogni altro Signore del Tempo, specie a cui il Dottore appartiene. Dunque, il protagonista può sottrarsi ad essa cambiando totalmente il suo aspetto fisico, pur rimanendo sè stesso. La memoria e la mente del Dottore restano ovviamente invariate, seppur il suo carattere tenda a cambiare minimamente in relazione al nuovo corpo. Possiamo dire che gli aspetti della sua personalità restano invariati, pur rimescolandosi in maniera e in misura diverse. In ogni modo, rigenerazione dopo rigenerazione, il protagonista ci da l’idea di essere la stessa persona di sempre, con i pregi e i difetti che lo caratterizzano dagli albori.

doctor who rigenerazione
Il Dodicesimo Dottore è pronto alla rigenerazione

Sappiamo che il Dottore non sceglie per caso il nuovo corpo da occupare, ma lo fa inconsciamente in base alle sue esigenze del momento. Inoltre, c’è da precisare che questo processo non rende il Dottore immortale. Innanzitutto la rigenerazione in Doctor Who è un processo volontario, percui viene messo direttamente in atto dall’interessato, nel momento in cui sta per morire. Se un Signore del Tempo volesse morire e non cambiare corpo, potrebbe tranquillamente decidere di non rigenerarsi. Anche se il Dottore ha più di una volta preso in considerazione l’idea, l’ultima volta nell’incarnazione di Peter Capaldi, ovviamente non ha mai scelto di sottrarsi ad essa. Cosa che invece è accaduta al Maestro nei panni di Harold Saxon, e che si è lasciato morire mentre lo stesso Vote Saxon stava cadendo.

In questo articolo abbiamo parlato dell’iconico slogan che è diventato un modo di dire tipicamente in uso nel Regno Unito.

La rigenerazione in Doctor Who può inoltre essere messa in atto solo se uno dei due cuori del Signore del Tempo, ancora batte. Se si riceve un ulteriore colpo mortale durante il processo rigenerativo, si può comunque perire. Inoltre, quando Doctor Who inventò la prima rigenerazione, cambiando la sua storia per sempre, diede un limite di 12 rigenerazioni a individuo, per un totale di un massimo di 13 incarnazioni. Fondamentalmente gli autori scelsero un numero a caso relativamente alto. Non immaginando affatto che un giorno, il Dottore sarebbe davvero arrivato alla sua tredicesima incarnazione.

La rigenerazione nei vari Dottori

Durante la Nuova Serie di Doctor Who, i vari Dottori hanno affrontato diversamente il processo, che ovviamente è molto invasivo ed ha sempre degli effetti collaterali. Il Decimo Dottore, interpretato dall’iconico David Tennant, cadde in un sonno profondo e riuscì a svegliarlo solo il tè di Jackie, giusto in tempo per lanciarsi in duello e perdere una mano. Poi fu il suo turno di cambiare, la rigenerazione più difficile, del Dottore più attaccato alla vita.

Il Decimo Dottore si rigenera

L’Undicesimo Dottore di Matt Smith, nei suoi primi momenti, distribuì la sua ansia rigenerativa in una fame assoluta. Pur ancora non conoscendo bene i suoi nuovi gusti personali. Difatti, la piccola Amy Pond ci mise molto a soddisfarlo con la giusta pietanza, che si rivelò negli ormai famosi bastoncini di pesce e crema pasticcera. Alla volta di Peter Capaldi nei panni del Dodicesimo Dottore, abbiamo vissuto un’atroce amnesia, che ci ha fatti soffrire e emozionare tanto quanto la povera Clara. Jodie Whittaker, prima donna a interpretare il ruolo, ha dato vita ad un Tredicesimo Dottore iperattivo e sconclusionato, lento di comprendonio. Facendo riferimento alla Serie Classica, che probabilmente non tutti hanno visto, i riferimenti sono altrettanto specifici.

Oggi non riusciamo ad immaginare questo show senza il fattore della rigenerazione, ma come è nato in Doctor Who?

Come e perchè è nata la rigenerazione in Doctor Who

La storia della nascita e del concepimento di Doctor Who è molto lunga e affascinante, andando a scomodare persino l’assassinio di John Kennedy. Per questo non siamo qui a parlarne, ma potete leggere tutta l’affascinante storia della Serie Classica in questo articolo.

Durante le prime tre stagioni di Doctor Who, dal 1963 al 1966, non venne specificato molto sulle origini del Dottore. Il pubblico sapeva solo che non era umano e che proveniva da un pianeta alieno, di cui all’epoca non si conosceva neanche il nome. Il protagonista non era il Primo Dottore, ma semplicemente il Dottore, ed era interpretato da William Hartnell. Un attore alla fine della sua carriera e in uno stato semi depressivo, salvato da Doctor Who, che difatti si dichiarerà per sempre grato alla serie. Durante le riprese della terza stagione, Hartnell iniziò ad ammalarsi gravemente e diede i primi, ma importanti cenni, di un’arteriosclerosi.

doctor who rigenerazione
Il Primo Dottore in Doctor Who

Gli era quasi impossibile ricordare le battute, e recitò gli ultimi episodi quasi improvvisando. Allo stesso tempo, l’attore non era pronto a lasciare la serie che gli aveva cambiato la vita. Nonostante l’ottimo rapporto con la produzione, anche postumo all’interpretazione, l’attore venne inevitabilmente lincenziato.

Ora, nessuno voleva cancellare Doctor Who proprio ora che la gente ne era esterrefatta. Allo stesso tempo, come poteva andare avanti Doctor Who, senza il Doctor Who?

La produzione della BBC si riunì e valutò le opzioni. Dato che non era stato precisato quasi nulla della sua vita, perchè l’alieno a quel punto non poteva essere in grado di rigenerarsi in un altro corpo? Certo, era un rischio cambiare il volto ad un protagonista amato. Ma allo stesso tempo valeva la pena rischiare, e magari cancellare il programma un anno più tardi, dopo aver tentato una soluzione.

Il 29 ottobre 1966 il Primo Dottore si rigenerò in diretta tv, cambiando per sempre la sorte della serie.

A livello scenico il momento della rigenerazione si è evoluto, faccia dopo faccia, al passo con gli effetti speciali del momento.

La scelta si rivelò vincente, ma questo lo sappiamo già. Così il Dottore divenne il Primo Dottore, e Patrick Troughton divenne l’interprete del Secondo Dottore. In realtà, la seconda incarnazione piacque molto di più al pubblico e soprattutto ai ragazzi. Dall’aspetto più giovane, era più propenso ai combattimenti e agli inseguimenti, le sue storie erano più dinamiche e divertenti. Inoltre offriva una personalità a tratti spensierata, dunque molto differente dalla precedente. Oltre modo infantile, ma anche generoso, e soprattutto amichevole.

Doctor Who e la rigenerazione agli occhi degli attori

La meravigliosa storia della nascita della Serie Classica, fino all’addio di William Hartnell, è stata raccontata in un film per la tv. Intitolato “Un viaggio nello Spazio e nel Tempo” e distribuito nei cinema britannici nel 2013, anno del cinquantenario della serie. In questa occasione David Bradley interpretò Hartnell, per poi riprendere il ruolo anche nello speciale del 2017 “C’era due volte“, con Peter Capaldi.

David Tennant si è sempre dichiarato un grande fan della serie tv e provava un amore sconsiderato in particolare per il Quinto Dottore. Mentre stava interpretando la Decima incarnazione, i due girarono insieme un mini-episodio speciale, in cui il Decimo Dottore guarda il Quinto negli occhi e gli dice:

Ho amato essere te.

Realizzando il suo sogno di bambino.

Il Quinto e il Decimo Dottore

Matt Smith, invece, quando venne scritturato non aveva mai visto neanche un episodio dello show. Per questo prima di iniziare le riprese, si dedicò totalmente ad una maratona di Doctor Who, dichiarando alla fine il Secondo Dottore il suo preferito. Per questo scelse l’iconico papillon per il suo outfit, proprio come il Secondo.

Si potrebbe parlare ancora per molto della rigenerazione in Doctor Who, che ha reso lo show così longevo ma soprattutto unico nella storia della televisione. Immaginate come sarebbe oggi la serie senza questo fattore? Ma soprattutto, sarebbe ancora Doctor Who?

Seppur a suo discapito, William Hartnell e la sua malattia, hanno segnato per sempre lo show. William Hartnell ha reso Doctor Who immortale, e menomale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *