Agents of SHIELD 7×01: recensione dell’inizio della fine

Abbiamo visto il primo episodio del settimo, e ultimo capitolo, di Agents of SHIELD. Un episodio sofferto, perchè ci ricorda che la fine è vicina e perchè preannuncia numerosi riferimenti al MCU. D’altronde, un po’ di romanticismo era d’obbligo nella stagione finale. L’episodio 7×01 di Agents of SHIELD merita una recensione sentita, perchè ci ha detto molto. In alcuni momenti apertamente, in altri meno. Ma noi siamo qui per questo. Ancora una volta, lo show conferma la sua ambizione nel volersi sempre migliorare e riscoprire. Una serie tv che non si è mai adagiata sul compiuto, cercando di alimentare sempre nuove aspettative. Un pregio indispensabile per una buona serie, che non poteva mancare in una stagione finale.

Con la tristezza per una meravigliosa serie tv che sta per finire, ritiriamo le lacrime e facciamoci forza. Parliamo di Agents of SHIELD 7×01 e della sua recensione.

QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU AGENTS OF SHIELD, NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA SERIE.

Agents of SHIELD 7: recensione – trama dell’episodio

New York, 1931: la squadra è pronta ad esplorare il passato. L’agente May è controllata da Enoch, che sta provvedendo alle sue cure. Anche Yo-Yo è in pronta guarigione, ma per cautela deve rimanere alla base. Jemma le regala delle nuove braccia robotiche simili alla protesi di Coulson. Ma lei si offende, e sembra non accettare. Il resto del team, tra cui anche un Coulson versione LMD, esce in esplorazione. I Chronicoms si stanno confondendo nella storia dell’umanità e devono essere fermati.

agents of shield 7x01 recensione
I protagonisti di Agents of SHIELD 7

All’inizio dell’investigazione, Deke e Daisy vengono subito attaccati, ma riescono a scamparla. Portano il loro attentatore alla base, ma l’interrogatorio di Jemma non funziona, e l’individuo si autodistrugge pur rivelando alcune informazioni. Nel frattempo Coulson e Mack, nonostante i freni, riescono ad avvicinare Ernest Hazard Koenig. Nonno dei nostri amati gemelli, visti nelle scorse stagioni della serie. L’uomo, circa un decennio più tardi, sarà affiliato alla SSR e dunque successivamente allo SHIELD stesso. Quasi contemporaneamente, i vari componenti del team riescono a comprendere una parte del piano. Uccidendo Roosevelt prima che diventi presidente, e dunque privandolo del tempo necessario per fondare in futuro la stessa SSR. Evitando la nascita dell’agenzia, eviterebbero così la nascita dello stesso SHIELD.

Ma un nuovo personaggio si immette nel racconto. Freddy Malick, padre del nostro futuro e odiatissimo Gideon Malick, è il vero obiettivo dei Chronicoms, e ancora non sappiamo precisamente perchè. Ma una cosa è certa. Senza Freddy Malick, niente Gideon Malick. Dunque niente HYDRA, e ovviamente niente SHIELD.

Freddy riceve un siero sospetto da una donna misteriosa, prima di essere salvato dalla squadra. Per ora. Dunque riviviamo la scena più coinvolgente del trailer della stagione. C’è bisogno di salvare l’HYDRA per poter salvare lo SHIELD.

Alla fine dell’episodio Enoch si accorge che l’agente May si è già svegliata, contro ogni previsione.

Agents of SHIELD 7×01: recensione dell’episodio

La puntata si apre nel migliore dei modi, con quell’attenzione ai dettagli a cui questa serie ci ha da sempre abituati. Difatti, in tendenza con le altre stagioni, anche l’intro di questo capitolo è in linea con gli eventi narrati. Ed è bellissimo.

L’intro di Agents of SHIELD 7

Accortezze meravigliose a cui non ci abitueremo mai. Anche la colonna sonora tipica della serie tv, cede a momenti alterni alle musiche del decennio e ci trasporta direttamente fianco a fianco con i protagonisti. Mai in un episodio di Agents of SHIELD si era sentito così poco il tema musicale ormai cult.

Coulson nell’episodio

Coulson ci emoziona, quando ricorda in pochi secondi tutte le esperienze che ha vissuto, e anche quelle che ha perso. Una sorta di “negli episodi precedenti” che ci ha fatto male guardare. Lo stesso tipo di emozione è pervenuta quando Mack scambia delle battute con lo stesso Coulson, che in realtà non è propriamente Coulson. Proprio come quando continuava ad ascoltare il disco rigido con i suoi consigli registrati, all’inizio della scorsa stagione. E quell’emozione torna ancora quando ci rendiamo conto che anche se Coulson non è propriamente Coulson, e sappiamo bene perchè, la sua versione LMD lo rivive più che mai. Quel Coulson se ne va in giro a dispensare citazioni nerd anche nel 1931, e anche se è mantenuto in vita da un involucro.

Ma a ricordarci più che mai il vecchio Coulson è sicuramente il momento in cui si dichiara fan del futuro presidente Roosevelt, e tentenna al suo cospetto. La stessa scena l’avevamo vista nel primo Avengers del 2010, quando Coulson, prima di morire, realizzò il suo sogno di incontrare Captain America. E se siete qui a leggere, ricordate bene la faccenda delle figurine sporche di sangue. Quell’immagine ci ha ricordato il vecchio Coulson, che si emoziona di fronte ai suoi miti di bambino e vive un’esistenza spensierata. Senza avere la responsabilità di guidare lo SHIELD e senza più il peso diretto di troppe morti alle spalle.

Coulson in versione LMD

In una stagione che promette carrellate di sentimentalismo, il cuore pulsante della serie non poteva far altro che ricominciare a battere, più forte che mai. Speriamo fino alla fine, e anche oltre.

Agents of SHIELD 7×01: una recensione che promuove

Insomma, è davvero presto per giudicare la questione. Ci si aspetta sempre molto da una stagione conclusiva, e quella di Agents of SHIELD ha tutti i presupposti per non deludere neanche i più scettici.

Dopo aver salvato il mondo nel presente, su un altro pianeta, in una realtà alternativa e nel futuro, il passaggio nel passato era d’obbligo. Ed è anche più conclusivo che mai, poichè ritorna direttamente al punto di partenza, andando a ricollegarsi agli albori dello SHIELD. Come un serpente che si morde la coda. Ce lo siamo già dimenticati, ma è giusto ricordare anche che Enoch ha fatto la sua prima apparizione nella quinta stagione della serie. Il suo ruolo marginale, due stagioni più tardi, è diventato protagonista. Questa è la grande capacità degli autori, di sviluppare un elemento marginale fino a renderlo fondamentale nel momento del bisogno. Realizzando così, sempre in maniera interessante e coinvolgente, qualcosa che non ritenevamo importante.

Dovuta la scelta di riportare sullo schermo qualche vecchio e caro volto. Ed è proprio il caso di Patton Oswalt, interprete di Koenig, e anche dei suoi nipoti Eric, Billy e Sam. Non ci sono indiscrezioni ma speriamo di rivedere, anche solo per un cameo, altre facce che portiamo nel cuore.

agents of shield 7x01 recensione

Due parole vanno spese anche per Daisy, che ha raggiunto uno stato di maturazione assoluto. Tutti ci ricordiamo che qualche stagione fa aveva fatto impazzire tutta la squadra, che alla fine aveva incoronato Mack re della questione. Lo possiamo dire, che adesso potrebbe essere pronta a cogliere la sfida.

Ovviamente, anche se velati, non mancano gli spunti di riflessione. Deke fa una breve considerazione che in realtà è molto profonda, paragonando il futuro distopico da dove viene con il passato che sta per conoscere. “Masse oppresse” le definisce, alla ricerca di fortuna seppur a discapito di molti altri. E ha ragione. I problemi dell’umanità sono e resteranno sempre gli stessi, e così anche quelli dello SHIELD. Ci sarà sempre un nemico da combattere, ovunque andrai.

I riferimenti al MCU

Quando nel trailer abbiamo sentito parlare di “cambiare il passato per salvare il futuro” molti di noi hanno storto il naso. Le vicende di Avengers: Endgame ci avevano detto il contraio, non è esattamente così che funziona. E un prodotto dello stesso universo avrebbe dovuto mantenere una filosofia coerente. Daisy parla del così detto “effetto farfalla”, ma per fortuna c’è Deke a raffreddare gli animi. Il flusso temporale prestabilito, difficilmente può essere fermato. Quindi per rispondervi, si. Funziona come Endgame.

A parte l’HYDRA, che tagli una testa e bla bla bla, il riferimento più ovvio è alla SSR. L’agenzia nascerà circa un decennio più tardi, e vedrà l’affiliazione di Peggy Carter, Howard Stark e Steve Rogers, tra gli altri. L’avevamo conosciuta bene in Agent Carter, e vista di sfuggita nel preambolo iniziale di Ant-Man.

Sono molte le cose che abbiamo curiosità di scoprire, prima tra tutte il ruolo di Freddy, che si rivelerà certamente un personaggio chiave. Ma soprattutto, dov’è Fitz? E perchè Jemma non può saperlo? Quanto tempo hanno passato divisi dalla squadra? Abbastanza da poter dare vita a Deke? I prossimi episodi non possono far altro che migliorare, con una partecipazione più attiva anche di Melinda e di Yo-Yo. Non possiamo far altro che aspettare la prossima settimana.

Se avete visto l’episodio 7×01 di Agents of SHIELD e avete letto questa recensione, potete dare un’occhiata a questo articolo, che fa luce su tutti i precedenti riferimenti della serie alla saga cinematografica.

Questo, invece, è il trailer del prossimo episodio della stagione.

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