Agents of SHIELD 7×02: recensione dell’episodio action

La scorsa settimana avevamo parlato in questo articolo del pilot della serie, tre quarti d’ora che hanno gettato le basi di un ottimo potenziale. Oggi, a sette giorni di distanza, possiamo dire che l’episodio 7×02 di Agents of SHIELD sta per ora confermando le aspettative, e siamo qui per una recensione. Parliamo comunque di un episodio di passaggio, dove nulla inizia e nulla finisce. Una puntata all’insegna dell’azione e degli scontri a fuoco, sempre rigorosamente stile anni ’30.

Nonostante il capitolo di transizione, abbiamo visto accadere molte cose interessanti, abbiamo notato i personaggi esporsi in modo non indifferente e, come al solito, abbiamo ascoltato pareri contrastanti. Torna infatti la ormai onnipresente Civil War tra Daisy e Mack. Ma soprattutto, ancora una volta e inevitabilmente, tornano i classici e d’obbligo riferimenti ai film del MCU.

Qui potete leggere tutti i riferimenti che Agents of SHIELD ha fatto all’universo Marvel durante le sue sette bellissime stagioni.

Questa è una recensione dell’episodio 7×02 di Agents of SHIELD, dinamico e accattivante. Una puntata che (per ora) continua a confermare le aspettative.

QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU AGENTS OF SHIELD, NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA SERIE.

Agents of SHIELD 7×02: recensione – la trama dell’episodio

Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati. Mack e Deke sono in fuga dopo aver salvato Freddy, ma ancora non conoscono la sua vera identità. Daisy e il Coulson LMD sono invece ancora nel locale, cercando di soccorrere la donna misteriosa. I due vengono raggiunti da Yo-Yo e Jemma, che comprende la natura del siero di cui Freddy è entrato in possesso. Si tratta del siero del super soldato, che ha caratterizzato l’evoluzione di Captain America. Con l’occasione, la squadra non perde tempo nel nominare il famigerato Teschio Rosso e tutto il resto della sua combriccola dell’HYDRA.

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Jemma Simmons negli anni ’30

Appena scoperto l’arcano, la squadra è obbligata a nascondersi in un ripostiglio segreto, coperta da Koenig. I Chronicoms li hanno rintracciati e li stanno cercando. In questa occasione Yo-Yo si accorge di aver (probabilmente) perso i suoi poteri, quando non riesce a muoversi per evitare la caduta di una bottiglia di vetro.

Poco più in là, Mack e Deke si trovano su un treno, andando a consegnare il debito di Freddy. Nonostante un momento di incomprensione, il ragazzo sembra in buona fede, o comunque ancora ingenuo. La storia si conclude con Deke che tiene in mano una pistola.

Nel frattempo May si è svegliata, ma sembra diversa. Contatta la squadra per avere informazioni, che però la allontana. Segue una furiosa lotta con Enoch, deciso nel non lasciarla uscire dallo Zephyr. Il team arriva al completo, ma Melinda non sembra provare alcuna emozione nello scoprire Coulson ancora vivo. A dirla tutta, May sembra non provare nessuna emozione. Una volta sedata di nuovo, il gruppo si accorge che il passaggio temporale si chiuderà dopo 24 minuti, e l’aereo tornerà nel loro tempo.

Daisy contatta Deke per accelerare la questione, ma quando scopre che lui ha una pistola, gli ordina di sparare a Freddy. Per evitare Malick, l’HYDRA e molti altri mali. Nonostante Deke punti l’arma contro il ragazzo, Mack lo intima a lasciar perdere. A discussione appena conclusa, il trio viene raggiunto e attaccato dai Chronicoms.

Wilfred “Freddy” Malick

Il team arriva con Koenig a seguito, ancora meravigliato dallo Zephyr, e aiuta i due amici a fuggire. Nel marasma Freddy scappa con il siero per completare la sua missione, ma non prima di sparare un colpo non mortale a Koenig. L’uomo viene raggiunto da Enoch, che però non può fare nulla per aiutarlo, ma che nel frattempo si è allontanato troppo dallo Zephyr.

Sullo scadere del tempo, Jemma è costretta a chiudere il portellone, e nonostante il Chronicom corra per raggiungere lo Zephyr, i suoi sforzi sono inutili ed è obbligato a rimanere nel 1931. Nell’ultima scena lo vediamo infatti fraternizzare con Koenig, barista nel suo locale.

Agents of SHIELD 7×02: recensione dell’episodio

La recensione dell’episodio 7×02 di Agents of SHIELD conferma a grandi linee quella del pilot. Un episodio coinvolgente, dinamico e in preda a quell’adrenalina a cui l’universo Marvel ci ha abituati. Paliamo più che altro di una puntata di conferme, la storia è ancora troppo acerba per essere capita con sincerità, ma i presupposti gettati nello scorso episodio, e ripresi in questo, non fanno altro che alimentare interesse e curiosità.

Agents of SHIELD è stata sempre una serie tv in grado di rispolverare temi del MCU con originalità e con nuove storie, senza però mai entrare in conflitto con la continuità ufficiale. Una delle preoccupazioni più grandi in vista della stagione finale, era la possibilità che pervenisse una teoria diversa sul flusso temporale, rispetto a quella vista in Avengers: Endgame. Ci era stato suggerito nel primo episodio, e viene ripetuto ancora, difficilmente lo scorrere degli eventi può essere arginato. Percui si, funziona allo stesso modo.

Anche se Daisy ancora non ne è convinta.

I nuovi riferimenti al MCU

Sapevamo che questa stagione non avrebbe perso l’occasione di inserire numerosi riferimenti all’universo a cui appartiene. Ma non immaginavamo sarebbe successo con così tanto romanticismo. Tanto romanticismo da andare a rispolverare persino Captain America.

Anche se il periodo storico aiuta nelle citazioni, pensavamo di aver capito che la stagione conclusiva sarebbe stata più indirizzata verso Agent Carter, a cui per ora non ci sono ancora riferimenti chiari. Abbiamo invece a che fare con il siero del super soldato, che ha caratterizzato la storia di Steve Rogers, e non solo. Teschio Rosso, l’HYDRA e Malick vengono da sè.

Il siero del super soldato in Agents of SHIELD

In preda a tutte le informazioni pervenute velocemente, Koenig incredulo afferma che la realtà stia assomigliando ad un fumetto. Ha ragione.

Certe volte guardare un episodio di Agents of SHIELD da l’impressione di portarci dentro un film Marvel. Un po’ le citazioni, un po’ l’atmosfera, in molti casi la linea tra grande e piccolo schermo si è rivelata sottile. Insegnandoci che una serie di qualità può certo non sostituire, ma sicuramente arricchire una saga cinematografica. Il Marvel Cinematic Universe non aveva certamente bisogno di Agents of SHIELD, e su questo siamo d’accordo. Ma ora non riusciamo ad immaginare quel contesto senza questa serie.

In questa ultima stagione, la sensazione di trovarci in un film è stata sostituita dal presentimento di trovarci in un fumetto. Gli abiti, le scene, le azioni, i dialoghi, le auto, gli inseguimenti sono molto caratteristici. Mancherebbero solo le vignette in testa ai personaggi.

Le decisioni dei personaggi

In questa recensione della puntata 7×02 di Agents of SHIELD, non possiamo non parlare dei personaggi. Come in ogni altra qualsiasi recensione di Agents of SHIELD, d’altronde. Anche se con pareri contrastanti, non c’è un personaggio in questa serie tv che sia passato inosservato a livello di pensiero. Ogni testa è fondamentale e uno alla volta, hanno sempre avuto tutti il loro momento decisionale. Cosa non scontata, dato che in un cast corale di otto, a volte anche dieci personaggi, c’è la possibilità che qualcuno venga esposto meno. Eppure no, in Agents of SHIELD sono tutti protagonisti allo stesso modo, Deke quanto Coulson, e Daisy quanto Jemma.

Interessante e da scoprire l’aspetto che riguarda i cambiamenti di Yo-Yo e May. Ancora non sappiamo se la prima ha definitivamente perso i suoi poteri, o se sta solo vivendo un momento di “assestamento”. Ancora più indecifrabile la situazione di May, che sembra non provare più nessuna emozione, atteggiandosi con movenze che quasi ricordano AIDA. Ma non è l’unica.

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Yo-Yo in Agents of SHIELD 7

Difatti, da quando Jemma ha passato molto tempo vivendo “nessuno sa cosa”, sembra essere cambiata. Sicuramente in relazione a qualcosa che ha vissuto quando non l’abbiamo vista, il suo atteggiamento si è trascinato verso una certa freddezza e acidità. Venendo a mancare i tratti che sono sempre stati distintivi del suo carattere, come l’entusiasmo e il sarcasmo.

Sono un medico, non una dama. / Sono un biochimico, non un volatile.

Ma mantenendo la stessa sicurezza che l’ha sempre contraddistinta.

Daisy continua ad avere atteggiamenti contrastanti, in alcuni momenti sembra essere matura a tal punto da poter fare il capo, in altri ricade nel suo vecchio vizio. Decidere da sola a discapito degli altri. Ma il suo personaggio è sempre stato così, molto volubile e lunatico. Per lo più di conseguenza alla forte emotività che possiede, che la fa agire istintivamente.

Agents of SHIELD 7×02: una recensione che conferma

Per ora Agents of SHIELD mantiene alte le aspettative create e ripropone tutti gli aspetti che la caratterizzano come serie. L’azione, l’ironia, i combattimenti, l’adrenalina e le citazioni al MCU.

Ancora non sappiamo dov’è Fitz, Yo-Yo e May sono in ripresa, Jemma è cambiata, Coulson è un LMD. In vista dei prossimi episodi non può far altro che crescere la curiosità. Episodi in cui speriamo di ritrovare i tanto attesi personaggi di Agent Carter. Agents of SHIELD ha fatto una scelta narrativa ambiziosa, che però era d’obbligo per una stagione finale. D’altronde, questa serie tv di ambizione se ne intende.

Dopo la recensione dell’episodio 7×02 di Agents of SHIELD, aspettiamo la prossima settimana per vedere una nuova curiosa puntata, che si prospetta coloratissima. Questo è il trailer in lingua originale dell’episodio 7×03, intitolato “Out of the Past“.

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