Agents of SHIELD 7×07: recensione del mirabolante episodio

Siamo pronti per la mirabolante recensione dell’episodio 7×07 di Agents of SHIELD. La scorsa settimana, nella puntata 7×06, avevamo visto molte cose accadere e concludersi dividendo inevitabilmente i nostri protagonisti. Questo particolarissimo capitolo prende spunto interamente dalle avventure di Mack e Deke, rimasti bloccati negli anni ’80.

Un grande ed equilibrato connubio tra commedia e dramma, come Agents of SHIELD ci ha sempre abituati e come ci ha insegnato l’intero MCU più in genere.

L’episodio 7×07 di Agents of SHIELD merita una recensione sentita, come sta capitando per ogni altro capitolo di questa strepitosa stagione. Un finale esplosivo, action e travolgente, degno di una serie che nonostante i suoi difetti ha saputo riportare in auge le gesta Marvel sul piccolo schermo. Un’esplosione di temi, figure e spunti narrativi coloratissimi e vivaci, comunque mossi da una trama precisa, ordinata e avvincente. Insomma, che bello Agents of SHIELD 7.

Una scena dall’episodio

Il settimo capitolo, ambientato negli anni ’80, è forse il più referenziale e ricco di citazioni. La puntata (per ora) dal genere narrativo più variegato, l’episodio più cool visto fin’ora. Questa è la nostra recensione della 7×07 di Agents of SHIELD.

QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU AGENTS OF SHIELD 7, NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA SERIE.

Agents of SHIELD 7×07: recensione

Una sigla anni ’80 breve ma mirata. Dalla prima manciata di secondi capiamo già quanto questo episodio sia una dichiarazione d’amore al decennio, decisamente più dei precedenti. Una carrellata di riferimenti davvero cool e romantici. Le prime tecnologie intelligenti e robot assassini, Deke che fonda uno SHIELD 2.0 presentato come un nuovo A-Team. Poi da sfoggio delle sue doti interpretative cimentandosi in un’iconica “Don’t you” dei Simple Minds, niente meno che al Bar Swayze. Tutto accompagnato da vestiti super appariscenti e da una colonna sonora tendente all’elettronica in puro stile Stranger Things. Il protagonista, non ancora soddisfatto, prosegue mostrando un look alla Top Gun, mentre Mack esibisce una folta barba e tanto rancore da ferire chiunque.

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Deke nel settimo episodio della serie

Le mirabolanti avventure di Mack e D

Il duo meno probabile della squadra si assembla quasi per caso nell’episodio 7×07 di Agents of SHIELD, questa recensione riflette in particolar modo questo rapporto inaspettato, che si è rivelato prezioso e a tratti commovente. È fantastico e meritato il lavoro di scrittura e caratterizzazione che la serie ha svolto per il personaggio di Deke, dolce, comprensivo, in una sola parola buono. Coinvolgente anche l’interpretazione di Henry Simmons per il suo Mack, che non vedevamo così coinvolto dalla perdita della “finta” Hope nel finale della quarta stagione.

Un episodio che ha saputo gestire e regolare brillantemente le sfumature tra il dramma e la commedia, valorizzando entrambi i generi senza mai porli in conflitto. Decisamente promosso, decisamente bello, decisamente accattivante. Ultimo tratto ad essere citato, è la presenza di un Coulson in una versione troppo strana, anche per i suoi standard. Colorato e psichedelico intrappolato in una vecchia tv vintage e bombata. Insomma, questa serie tv non sa più che inventarsi, ma riesce sempre, in qualche modo, a rendere credibili le proprie scelte e a dare spessore ad ogni direzione che prende. La verità è che in Agents of SHIELD funziona ogni cosa, e anche se la serie nel suo corso ha sempre preso direzioni diverse sperimentando di tutto, la riuscita è sempre stata convincente. Sempre travolgente, sempre giusta, sempre un passo avanti.

Agents of SHIELD 7×07: recensione – una curiosità

Questa puntata della serie Marvel ha dedicato un paio di citazioni alla serie cult sci-fi Doctor Who, che vale proprio la pena menzionare. La scena iniziale in cui Sybil interagisce con l’esterno da un’intelligenza artificiale, ricorda moltissimo l’approccio della Trasmittente, nell’omonimo episodio della seconda stagione della serie. Il riferimento più evidente, è però quello del robot che si muove al grido “Sterminare“, tipico e iconico intercalare dei Dalek. Acerrimi nemici del Dottore e antagonisti indiscussi dello show.

Questa era la recensione dell’episodio 7×07 di Agents of SHIELD, che ci ha intrattenuti a dovere. Questo è il trailer della prossima puntata intitolata “After, Before” in cui scopriremo invece la sorte di Daisy e dell’agente Sousa in prestito da Agent Carter.

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