Le serie tv lunghe da vedere almeno una volta nella vita

Durante la disperata ricerca di una serie tv da guardare, hai mai sentito quella sensazione di arrendevolezza davanti a uno show lungo più di 5 stagioni? Non importa quanto quella serie ti interessi, i troppi episodi non ti convincono e alla fine ti fermano. Ma esistono alcuni show davanti ai quali non dovremmo mai fermarci, e sono le serie tv lunghe da vedere almeno una volta nella vita di cui parleremo oggi.

Da sempre (e soprattutto negli ultimi tempi) gli autori hanno sperimentato qualsiasi formula narrativa, dagli infiniti 23 episodi stagionali alle insipide 6 puntate di una mini serie. E i commenti dilagano, cercando di trovare la risposta al quesito più antico di tutti: quante stagioni e quanti episodi deve durare una serie tv per essere una buona serie tv? I posteri impazziranno nello scoprire che non esiste una risposta definitiva. Beh, non una che possa soddisfare ogni punto di vista.

Questo perchè per rispondere dovremmo tener conto di molti aspetti. Innanzi tutto della storia e delle potenzialità dei personaggi, in secondo luogo anche del genere. Sarà scontato che un prodotto fantasy o sci-fi potrà avere sulla carta più possibilità narrative di una sitcom, dove invece le situazioni potrebbero ad un certo punto iniziare a ripetersi. Ma c’è da precisare che anche questa non è una legge. Insomma, anche un bel fantasy fantasioso di fantasia se è scritto male alla fine annoia. Come volevasi dimostrare una risposta non c’è, e difatti non la stiamo cercando. Ciò che invece dovremmo chiederci è: esistono alcuni show lunghi che devono categoricamente essere visti dagli amanti delle serie tv? Certo che si. Per ogni genere, per ogni decennio, per ogni lunghezza di episodi, ci saranno sempre degli show da vedere: quelli che i critici esperti chiamano cult.

Queste sono le 3 serie tv lunghe da vedere almeno una volta nella vita, ma non è facile lasciarsi convincere dagli esperti, figuriamoci da me. Quindi ti spiegherò ogni perchè. Precisamente perchè secondo me queste sono le tre serie tv lunghe che devi guastarti prima di morire.

Le serie tv lunghe da vedere almeno una volta nella vita

X-FILES

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I protagonisti di X-Files

Avrai certamente sentito parlare di questa serie, e certamente sarai in grado di fischiettare il suo tema musicale. X-Files è una perla in campo seriale, e nonostante qualche stagione meno bella delle altre, ha sempre saputo tenersi in piedi dignitosamente. Insomma, diciamocelo, gli show finiti a scatafascio sono decisamente altri. I protagonisti sono (ovviamente) gli agenti Fox Mulder e Dana Scully, incaricati di risolvere i così detti x-files. Ovvero tutti quegli enigmi a cui nessuno sa dare spiegazione: casi irrisolti legati al paranormale. E se Mulder è dotato di una curiosità profonda e di un grande spirito di scoperta, Scully è invece la scettica per eccellenza che dovrà ricredersi su ogni cosa, o quasi. Ogni leggenda popolare, ogni cult dell’horror viene reinventato in questo show che ha contribuito a scrivere la storia della fantascienza.

Da un certo punto di vista, X-Files con il tempo migliora. Gli intrighi politici e le cospirazioni si infittiscono stagione dopo stagione, rendendo quelle centrali di fatto le più interessanti. Poi c’è la questione dei miei (adorati) episodi autoconclusivi. Mi dichiaro pubblicamente una fan delle serie tv con episodi autoconclusivi. Questo perchè, pur seguendo una trama orizzontale fissa e continua, conoscere una storia diversa in ogni episodio tende oggettivamente a mantenere l’attenzione più alta nello spettatore. Anche se avrai seguito con noia un episodio, è inevitabile che all’inizio del successivo tu sia di nuovo interessato.

Ma i veri pilastri di questo show sono effettivamente i suoi protagonisti. L’evoluzione caratteriale ed emozionale dei due non è affatto banale, e non scontata. Non per due individui che nel primo episodio della prima stagione sembrano già indissolubilmente plasmati con lo scalpello. L’iconica coppia dello show sancisce X-Files una delle serie tv lunghe da vedere prima di morire.


SUPERNATURAL

I protagonisti di Supernatural

Mai titolo fu più esplicativo, riassuntivo ed esaustivo per una serie tv. Questo perchè in Supernatural c’è davvero di tutto: fantasmi, streghe e lupi mannari. Vampiri, parassiti, mutaforma, angeli, demoni, e persino Dio e Lucifero in persona. I fratelli Winchester persero la mamma da bambini per mano di un demone, così il padre per insegnare loro a difendersi, decise di iniziarli alla vita da cacciatori fin da piccoli. Se Dean, il maggiore, ha sempre seguito coraggiosamente e pure con una certa spocchia gli insegnamenti e i “lavori” del padre, il piccolo Sam ha invece deciso di lasciare quella vita stramba per frequentare il college.

I due ragazzi reggono di fatto tutto il peso della serie, questo grazie alla loro profonda diversità che gli permette sempre di interagire in maniera interessante. Dean è istintivo, e anche se probabilmente non ha mai letto un libro in vita sua, grazie al suo coraggio e alla sua adattabilità riesce sempre a cavarsela con intelligenza. Sam invece è il classico ragazzo che attraversa solo sulle strisce pedonali. Un vero nerd, uno di quelli che si meraviglia da solo di conoscere certe cose. Agisce sempre per far del bene. Per la maggior parte delle volte non riesce a tollerare tutto il male che vede, provando un grande senso di inadattabilità.

Ciò che ha portato Supernatural all’attenzione del grande pubblico è stata sicuramente la coppia di protagonisti. Poi si sono aggiunti gli incredibili colpi di scena e la capacità di rianalizzare il soprannaturale come non era mai stato fatto prima. Calpestando con violenza sia il bene che il male e rimescolando le carte in tavola con una sana dose di blasfemia. Se in questo show pensavate di trovare Dio tra le nuvole con l’aureola vi stavate sbagliando di grosso. Le coraggiose trasposizioni dell’Inferno e del Paradiso hanno portato Supernatural nell’Olimpo dei fantasy, animando neanche poche polemiche.

Gli episodi autoconclusivi fanno di nuovo la loro parte, ed è qui che si trova (secondo me) il vero punto di forza dello show. Parliamo della capacità di creare episodi super divertenti ed estremamente funzionali al coinvolgimento del pubblico. Plasmando vere e proprie perle della televisione e della cultura pop, con una sigla diversa e con un’atmosfera che beh. Chi conosce e ha seguito la serie può capire. Insomma, una delle serie tv lunghe da guardare almeno una volta nella vita.


DOCTOR WHO

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Tre incarnazioni del Dottore si incontrano

Doctor Who è la serie di fantascienza meno fantascientifica per eccellenza, ma ora ci arriviamo. Nata nel 1963, la serie è andata in onda ininterrottamente per 26 stagioni e 26 anni, venendo poi sospesa nel 1989. Nel 2005 lo show torna all’attenzione del grande pubblico, passando da cult inglese a fenomeno mondiale. La storia riprende da dove si era fermata nell’89, ma in una formula del tutto nuova ed estremamente intelligente: ogni nozione base delle stagioni precedenti vieni mano e mano riproposta nello show, di modo che di fatto non ci sia assolutamente bisogno di recuperare decenni di serie tv per guardare Doctor Who dal 2005 in poi.

Così mia mamma che guardò la Serie Classica su Rai1 alla mia età, continuò da dove si era fermata, riscoprendo una passione di bambina. Mentre io clicco play sulla prima stagione della Nuova Serie e inizio la mia più grande avventura.

Protagonista è il Dottore, uno strambo e misterioso alieno dalle fattezze umane che deve a tutti i costi tenere nascosto il suo vero nome. Il personaggio appartiene alla specie dei Signori del Tempo e proviene da Gallifrey, per questo pur assomigliando a noi, possiede due cuori, un’intelligenza e una conoscenza innaturali e la capacità di rigenerarsi. Ogni Signore del Tempo in punto di morte può decidere di sostituire ogni sua cellula “creandosi” di fatto un nuovo corpo in cui continuare a far vivere la sua coscienza, la sua memoria e la sua anima. Il processo rigenerativo ha di fatto permesso la grande longevità della serie, dando la possibilità (per ora) a 14 attori diversi di rivestire i panni del Dottore.

L’unica serie tv che ha fatto del cambio dell’interprete principale il suo punto di forza. Oltre al Dottore, ciclicamente e gradualmente nel corso della stagioni andranno a cambiare tutti gli altri personaggi, arrivando al punto in cui starai guardando degli episodi in cui non troverai neanche uno dei protagonisti iniziali. Vietato spaventarsi.

Come si fa a descrivere la trama della serie in poche righe? Il Dottore possiede un TARDIS, una macchina del tempo a forma di cabina blu della polizia più grande all’interno e che può viaggiare nel Tempo e nello Spazio. Ogni singolo episodio di Doctor Who è ambientato in un anno e in un luogo diverso, l’allunaggio del ’69? La foresta di Sherwood di Robin Hood? Il primo accampamento terrestre su Marte nel 2059? Questa serie non può annoiare, poichè di fatto sembra di guardare una serie tv diversa in ogni episodio. Le diverse ambientazioni e il grande studio di sceneggiatura hanno fatto si che ogni puntata dello show cadesse su un genere narrativo diverso. Possiamo trovare la puntata horror, quella comedy, quella drammatica, quella thriller, quella d’avventura e pure il giallo investigativo.

Qualsiasi tipo di creatura, qualsivoglia pianeta alieno e tutta la storia terrestre a disposizione, ma soprattutto la vita umana. Nessuno show, neanche la comedy più scontata che mai, ha saputo raccontare l’amore, l’amicizia e la vita come ha fatto e continua a fare Doctor Who.

Lo show dove la fantascienza diventa solo il mezzo, solo il pretesto per esplorare il luogo più insipido che mai: il nostro cuore.


Queste erano le serie tv lunghe da vedere almeno una volta nella vita, con la consapevolezza che una volta iniziate, non riuscirai a smettere di guardarle.

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