Le terrificanti avventure di Sabrina 4: recensione del capitolo finale

Preparare la recensione de Le terrificanti avventure di Sabrina parte 4. Questa me l’ero scritta tra gli appunti. Scrivere questo articolo, non solo mi costa un po’ del mio orgoglio, ma pure una considerevole quantità di entusiasmo.

Si tratta di una delle poche serie tv che hanno visto quasi tutti i miei amici, e di cui ho potuto parlare e confrontarmi più spesso. Sapete che penso? Che quando qualche anno fa tornai a casa la sera da un’uscita e cliccai riproduci sul primo episodio della prima stagione, ero una dalle poche a farsi curiosa sulle possibilità che lo show poteva avere. Avevo sonno, ma guardai più di quattro episodi. Cercai di tenermi sveglia mangiando delle patatine, e fino a poco più di quattro episodi funzionò. Stravolgere così radicalmente l’intenzione di uno show iconico portò molti ad urlare al sacrilegio. Ma c’era già qualcuno, come me, sul divano che mangiava patatine per non smettere di guardare gli episodi.

La nuova versione di Sabrina fu un successo.

Non per dire che avevo ragione. Spesso sono rimasta delusa, e spesso sono rimasta sorpresa. Ma le premesse non erano poi così da buttare, soprattutto se calcoliamo che poi si sono ben concretizzate per due cicli di puntate. Le prime due parti della serie sono tutto ciò che lo show poteva offrire. Momenti di tensione, colpi di scena, atmosfera horror, citazioni alle tradizioni esoteriche, un cast affiatato di attori scelti con cura. Il tutto capitanato da una versione di Sabrina interpretata in maniera fenomenale, ma questo avremmo dovuto aspettarcelo da una che la scuola l’ha fatta in Mad Men.

QUESTA RECENSIONE CONTIENE SPOILER SU LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA 4: NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LA STAGIONE.

Poi c’è stata la parte 3, niente di che. Infine è arrivata la parte 4 e inevitabilmente Le terrificanti avventure di Sabrina non ha attutito il colpo della sua cancellazione. Cancellazione che come ben sappiamo è arrivata mentre il quarto ciclo di episodi era in una fase di preparazione già avanzata. E questo è stato il principale problema della stagione finale. L’avete notata quella fisarmonica suonata con le vite dei personaggi? Ti racconto molto, poi lascio perdere lì, poi lo riprendo un po’, ma poi scusa devo mollare ancora. Molte delle sottotrame personali dei protagonisti dovevano essere evidentemente gestite in maniera diversa. Successivamente l’intenzione di dare un finale decente alla narrazione ha prevalso su tutto, trascinandosi qualcosa di forza ma anche lasciando molto altro indietro.

Questo succede per esempio con il rapporto tra Theo e Robin, voi lo avete capito se alla fine lui è andato a correre sugli arcobaleni? Oppure con l’intero arco narrativo di Lilith, ma quindi alla fine come funziona con la bambola? Vi siete chiesti, su una base di qualche altra stagione, quante possibilità narrative avrebbe potuto regalare alla serie quel bambino? Netflix comanda, Sabrina risponde, Adam sparisce. Perlomeno dalla nostra vista.

sabrina 4 recensione

Una trama piena zeppa, a tratti un po’ confusa. Con qualche passaggio che poteva essere scremato e qualcos’altro che invece doveva essere mostrato, visto che il primo episodio inizia col presentarci un sacco di roba che evidentemente ci siamo persi per strada. Seguendo uno strano gioco delle coppie passi i primi minuti a memorizzare chi sta con chi, ma in fondo con la testa stai ancora pensando a quanto erano perfetti Ambrose e Prudence insieme. Non mi sento di criticare nulla con ferocia, non sapremo mai con certezza in quale quantità, e cosa in particolare, può aver influenzato la brusca cancellazione da parte dei piani alti.

Così Le terrificanti avventure di Sabrina 4 diventa un minestrone magico tra quello che è stata: una stagione un po’ cringe di Supernatural, con Lucifero, Lilith, i demoni, il marchio di Caino, le streghe, gli angeli, realtà alternative, meta episodi e pure i folletti sugli arcobaleni.

E quello che poteva diventare: una versione thriller di Good Omens, dove il piccolo Adamo, anticristo sulla Terra avrebbe portato l’Apocalisse.

Difatti quell’angelo era di troppo. Anche il mio gatto aveva capito che una delle due Sabrina doveva morire, ma a qualcuno è sembrato più d’effetto far scendere Metatron, che tra l’altro in Supernatural è pure parecchio inquietante, per dire ciò che nessuno poteva prevedere: Ehi, può esistere una sola Sabrina.

Lo so, state pensando che sia una recensione crudele, ma in realtà la parte 4 de Le terrificanti avventure di Sabrina ha avuto un sacco di cose che andavano benissimo. Fatemi solo prima togliere l’ultimo sassolino che ho nella scarpa da anni: questo Lucifero proprio non mi piace. L’angelo dell’inganno e dei tradimenti soggiogato da Lilith, che Peter Parker avrebbe avuto un “Peter prurito” migliore. E poi sotto casa Spellman a minacciare l’intera combriccola, addirittura con addosso un’armatura. Sia mai che il temibile Harvey Kinkle riesca a tramortirlo. Ma sono sempre io, quella che pensa che l’unico Lucifero credibile e interessante delle serie tv sia quello con il volto di Mark Pellegrino.

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Tratte queste considerazioni che sembrano critiche ma che per me restano considerazioni, voglio dire con grande fierezza che la parte 4 de Le terrificanti avventure di Sabrina mi è davvero piaciuto, anche se la recensione può confondere. Mi sento di dire che nonostante le complicazioni a percorso già intrapreso, la produzione ha saputo gestire ciò che poteva, come poteva, nei punti in cui poteva, in maniera alla fine soddisfacente. Abbiamo un finale, che via sia piaciuto o meno. Abbiamo una serie tv che è rimasta puro intrattenimento fino alla fine e che ha cercato di reinventarsi nel tempo come poteva. Dei protagonisti, anche i più secondari, che si sono evoluti e sono cresciuti. Ci hanno anche regalato qualche momento ruffiano, prima facendo apparire gli odiosi Brett, Donna e il terzo di cui nessuno ricorda mai il nome direttamente da Riverdale, e poi introducendo le zie originali della protagonista.

Cosa che sarebbe stata ancora più gradita se vissuta con sorpresa. Si Netflix, ce l’ho proprio con te, che sui tuoi profili social hai pubblicato un po’ troppo.

Ed è proprio in quell’episodio, il settimo, che Le Terrificanti avventure di Sabrina 4 sfiora il suo massimo, per intenderci questa è la parte della recensione in cui sorrido mentre scrivo. Si tratta di un meta episodio davvero ben fatto, scritto alla grande, scorrevole e profondo allo stesso tempo. Una dimostrazione di ciò che Sabrina, con una penna migliore, poteva essere dall’inizio. Due episodi finali da guardare tutti d’un fiato, tante idee, una buona performance. Poi certo, va bene che non ti sia piaciuto com’è andata a finire. Ma è di una strega potente che stiamo parlando, è la figlia di Lucifero, ha due zie sulla Terra che si uccidono a vicenda per poi risorgere come se stessero facendo merenda. E come se non bastasse la magia, c’è pure lo stregone con lei.

Vi sto strizzando un occhio anche se non potete vedermi. Chissà che Netflix un giorno non lo strizzi a noi.


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